MARMOMACC A VERONAFIERE, ZAIA: VENETO E VERONA LEADER NAZIONALI PER AZIENDE E EXPORT

Il Presidente della Regione Luca Zaia è intervenuto a Veronafiere, all’inaugurazione della 53^ edizione di “Marmomacc”, aperta con interventi del Sindaco di Verona Federico Sboarina, e del Presidente dell’Ente Fieristico scaligero Maurizio Danese.

“Questa è una rassegna strepitosa, con il 65% delle 1.600 aziende espositrici che vengono da 55 Paesi stranieri. La riprova, se ancora ce ne fosse bisogno, che il Veneto e Verona sono leader indiscussi del settore in Italia e dell’export italiano nel mondo”.

Lo ha detto il Presidente della Regione Luca Zaia intervenendo, questa mattina a Veronafiere, all’inaugurazione della 53^ edizione di “Marmomacc”, aperta con interventi del Sindaco di Verona Federico Sboarina, del Presidente dell’Ente Fieristico scaligero Maurizio Danese, del Governatore del Veneto.

“Non è un caso che Marmomacc nasca e prosperi qui – ha aggiunto Zaia – nel più grande contesto nazionale del settore, con 1.200 imprese sulle 3.000 italiane, 541 delle quali veronesi, e il 30% di export per un valore di 420 milioni. E’ un Distretto Industriale che funziona bene in un contesto distrettuale regionale al quale dobbiamo garantire la valorizzazione dei prodotti tenendo il più lontano possibile dalle imprese l’ufficio pubblico complicazione cose semplici. Credo – ha aggiunto raccogliendo una riflessione di Danese – che il Governo debba essere assolutamente al fianco dei nostri imprenditori, che non sono mai un problema, ma sempre un grande valore, che non chiedono contributi a fondo perduto, ma meno burocrazia e meno interlocutori nel loro lavoro”.

Zaia ha annunciato che il Piano Casa della Regione, che ha dato ottimi risultati, verrà ripresentato in una forma rivisitata, e ha poi posto l’attenzione sul ruolo della progettazione e sul senso del bello.

“Prendiamo il Palladio – ha detto Zaia – che oggi è ritenuto il simbolo del miglior paesaggio veneto, e rendiamoci conto che, oggi, molti suoi progetti lo manderebbero in galera con l’accusa di essere un devastatore. Aldilà delle battute, questo è un atteggiamento che va rivisto – ha suggerito il Governatore – perché l’iper regolamentazione toglie ossigeno alle attività che poi, magari, donano alla collettività opere che restano nel tempo. Lo dico – ha precisato Zaia – perché nel settore lapideo e del marmo queste situazioni esistono, e spesso si vedono bocciati progetti con un approccio pesante delle Amministrazioni statali nei confronti dell’innovazione. Penso ad esempio– ha concluso – ai grandi progetti di rigenerazione urbana e di recupero di archeologia industriale che, se trovassero maglie un po’ più larghe nella burocrazia, potrebbero essere realizzati più velocemente”.

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