Torna l’ora legale, si dorme un’ora di meno

Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo torna l’ora legale: spostamento delle lancette alle due del mattino di domenica, direttamente sulle 3.  

L’ora legale durerà per i prossimi sette mesi. Si tornerà a quella solare nella notte fra 28 e 29 ottobre 2017.

Un’ora di sonno in meno, ma un’ora di luce in più la sera: le luci verranno accese più tardi. Terna – la società che gestisce la rete elettrica nazionale – stima un minor consumo di energia elettrica pari a circa 555 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di circa 200 mila famiglie. Per il 2017 è pari a 104 milioni di euro.

Quasi tutti i paesi industrializzati si sono dati una regola: nell’emisfero boreale il regime di ora legale inizia l’ultima domenica di marzo, mentre nell’emisfero sud (australe) la stessa data ne sancisce il termine. Dalla scelta si discostano Giappone e Russia che seguono sempre e comunque l’ora solare. Disinteressati all’adozione dell’ora legale la maggior parte dei paesi dell’Africa e dell’Asia. Negli Stati Uniti il DST, Daylight Saving Time, «risparmio di luce diurno», è entrato in vigore dal 12 marzo.

Il consiglio è quello di modificare l’orario su tutti gli orologi di casa e in auto, già nella serata di sabato. Nell’era digitale quasi tutti i dispositivi, in particolare telefonini e tablet, si aggiornano automaticamente.

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