VINITALY 2016: Il vino diventa un viaggio

L’unione fa la forza. Due grandi città del vino Guagnano, nel Salento e Canelli nell’Astigiano avviano un patto di collaborazione per promuovere reciprocamente i loro grandi eventi. La notizia è stata data nel corso della conferenza stampa organizzata dalla giornalista Carmen Mancarella, al Vinitaly di Verona.

In 68 giornalisti nazionali, esperti di enogastronomia e turismo, si sono accreditati per scoprire “Il vino diventa un viaggio”.

“L’enoturismo”, dice il direttore di Città del vino Paolo Benvenuti che ha presieduto la conferenza stampa, “muove 12 milioni di turisti l’anno, guidati dalla bontà dei prodotti enogastronomici, ma anche dalla bellezza del territorio”.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco di Guagnano, Fernando Leone, il vicesindaco di Canelli, Paolo Gandolfo, il presidente del Consorzio di tutela del Salice Salentino dop, Damiano Reale, il presidente di Cantina San Donaci, Marco Pagano e il responsabile commerciale di tenuta Marano Nicola Pulpo. Presentata da Carlo Maci, responsabile vendite di Progetti&Sistemi srl una proposta molto originale: la nuova app, la HandApp Wine, studiata per le cantine, permette ai clienti tramite smartphon, pc e tablet di localizzare in Italia e all’estero ristoranti, enoteche e tutti gli altri punti vendita dove è possibile acquistare il vino della propria cantina del cuore (www.progettiesistemi.com). Hanno catturato l’interesse dei giornalisti i quadri dipinti con il vino da Arianna Greco.

A fare gli onori di casa sono stati Salvatore Papadia, il consigliere comunale originario del Salento, eletto a Verona e i presidenti delle associazioni Sogno Salentino e dei Pugliesi Padova, Diego De Carlo e Donato Coluccia.

GUAGNANO E LE SUE GRANDI CANTINE

Sette grandi cantine su appena 6mila abitanti, Guagnano fonda la sua economia sul vino coltivando il negroamaro  invitando a scoprire il verde mare dei vigneti che si confonde con l’azzurro mare del Salento: “Siamo qui al Vinitaly” dice il sindaco Fernando Leone, “per affiancare il lavoro delle cantine, ma anche per presentare il nostro meraviglioso territorio che ha ancora potenzialità inespresse. Il 19 agosto ospiteremo una delegazione della Città di Canelli durante il nostro Premio Terre del Negroamaro per avviare uno scambio di promozione e collaborazione reciproco”.

CANELLI E I GRANDI EVENTI

Vestito da soldato del Duca di Mantova con dame e cavalieri il vicesindaco di Canelli, Paolo Gandolfo, ha presentato in maniera molto efficace e diretta il grande evento che si svolgerà a Canelli il terzo week end di giugno: l’assedio di Canelli, la rievocazione di una battaglia avvenuta nel 1613. Il quarto week end di settembre appuntamento invece con Canelli città del vino per brindare con le quattro cantine patrimonio dell’Umanità Unesco le Cattedrali sotterranee che occupano ben 20 chilometri quadrati di territorio nelle viscere della terra. “Ho conosciuto la giornalista Carmen Mancarella all’Itb di Berlino”, dice il vicesindaco, “e volentieri ho risposto al suo invito a partecipare alla conferenza stampa qui al Vinitaly per conoscere il sindaco di Guagnano e avviare con lui un rapporto di collaborazione e scambio reciproco”.

Anche il Consorzio di tutela del Salice Salentino dop punta a valorizzare la bellezza del territorio. “Con le sue 42 cantine associate, il Consorzio raggruppa oltre mille produttori su un territorio molto vasto che abbraccia le province di Lecce e Brindisi”, dice il presidente Damiano Reale. “Il Salento non è solo mare, ma anche paesaggi rurali di incomparabile bellezza”.

E’ stato riconosciuto primo Salice Salentino d’Italia con le cinque stelle conferite dal Concorso enologico del Vinitaly il Salice Salentino dop Anticaia 2013 della Cantina San Donaci, che ha conquistato anche il terzo posto assoluto tra premi e riconoscimenti ottenuti dai suoi vini. “E’ un onore e una grande responsabilità” dice il presidente Marco Pagano. “Questo riconoscimento va a tutti i soci che lavorano con pazienza e impegno e conferiscono uve di alta qualità alla cantina”.

E per festeggiare la sua prima partecipazione al Vinitaly di Verona la giovane cantina Tenuta Marano ha presentato due nuovi spumanti. E’ l’etichetta Baldassarri nella linea dry e brut: spumanti bianchi di negroamaro ricavati da un vitigno a bacca nera. Ne ha parlato in conferenza stampa il responsabile commerciale Nicola Pulpo.

Ma dove poter acquistare il proprio vino preferito? Da oggi c’è la HandApp Wine ideata da Progetti e sistemi srl di Guagnano. Il responsabile commerciale Carlo Maci spiega: “L’idea è nata perché oltre che ad avere un’azienda che realizza software abbiamo anche una cantina, Feudi di Guagnano. Quando i nostri clienti ci chiedevano dove poter acquistare i nostri vini, noi non eravamo in grado di rispondere. Allora abbiamo inventato questa app che viene personalizzata per ciascuna cantina ed è in grado di localizzare in tutto il mondo i punti vendita dai supermercati ai ristoranti alle enoteche dove è possibile acquistare il proprio vino preferito. In questo modo si potenzia tutta la rete: dalla cantina all’importatore fino all’enoteca o al ristorante.

Feudi di Guagnano ha presentato peraltro anche un nuovo vino di Negroamaro, vegano al 100%: il VEGAMARO come ha spiegato Gianvito Rizzo della stessa cantina.