Venezia 76: Anche a “J’accuse” di Polanski il Green Drop Award 2019

La giuria, presieduta da Stafania Sandrelli, ha decretato “J’accuse” di Roman Polanski, presentato alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia, il film vincitore del Green Drop Award 2019.

La giuria, presieduta da Stafania Sandrelli, ha decretato “J’accuse” di Roman Polanski, presentato alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia, il film vincitore del Green Drop Award 2019. Il premio ogni anno Green Cross Italia assegna alla pellicola in concorso che rappresenta meglio i valori ambientali e della cooperazione tra i popoli.

Ha consegnato il premio al produttore del film, Luca Barbareschi, l’attrice Stefania Sandrelli, presidente della giuria di questa edizione, che ha affermato: “Come giuria del Green Drop Award abbiamo pensato che, anche per il cinema, sia giunto il momento di parlare chiaro e di invitare tutti a farlo, come più di un secolo fa fecero un ufficiale dell’esercito francese, Georges Picquart, e uno scrittore di origini italiane, Emile Zolà, denunciando un grave caso di abuso, di discriminazione e di prepotenza da parte del potere. Oggi come ieri, una ragazza di 15 anni di nome Greta ricorda a tutto il mondo l’urgenza di agire contro i cambiamenti climatici. Il suo grido d’allarme sta già scuotendo le coscienze. Perchè non c’è un piano b: è ora di agire adesso.”

Credo che il Green Drop stia facendo una cosa straordinaria e sono molto orgoglioso di aver vinto questo premio che dedico a tutti gli artisti e all’ambiente” ha commentato Luca Barbareschi, in qualità di produttore di Casanova Multimedia, ritirando il premio. “Sono orgoglioso di questo premio che mi spinge a fare di più, a lavorare non per l’idea del potere ma per il potere delle idee. Viviamo in un’epoca in cui paradossalmente scienza, tecnologia libero mercato, libertà democratica ci hanno offerto di tutto ma non sappiamo come usarlo. La responsabilità di usare la nostra vita e il nostro mondo è importante”.

La giuria del Green Drop Award 2019, oltre alla presidente Stefania Sandrelli, è composta dal regista e produttore cinematografico Claudio Bonivento, dal cineasta venezuelano Juan Vicente Manrique, dallo sceneggiatore Bepi Vigna e dal presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna Tarcisio Agus.

“Oggi più che mai – si legge nella motivazione del premio – è necessario denunciare i cambiamenti climatici e ogni forma di abuso e ingiustizia che li hanno provocati. Riteniamo che l’opera di Polanski parli del passato per indicarci una strada per il presente”.

“Il caso Dreyfus – afferma il regista – divise la Francia per dodici anni, causando una vera e propria sollevazione in tutto il mondo. e rimane ancora oggi un simbolo dell’iniquità di cui sono capaci le autorità politiche, nel nome degli interessi nazionali”.

Stefania Sandrelli è stata premiata dal presidente di Green Cross Italia Elio Pacilio “per la sua carriera, che ha coniugato impegno e arte attraverso i numerosi personaggi che ha sempre interpretato con profonda umanità e passione, insegnandoci a sorridere e riflettere oltre ogni asperità”.

Al regista Claudio Bonivento è andata l’edizione speciale del Green Drop Award “Ecologia e Cultura” per il film “A mano disarmata” con Claudia Gerini, “per il suo particolare valore civico”, come affermato da direttore del premio Marco Gisotti.

Green Cross Italia il Green Drop Award edizione speciale alla carriera al visionario regista Terry Gilliam “per il suo cinema e le sue opere distopiche che da sempre ci mettono in guardia sui rischi della cattiva scienza, dei corrotti e della banalità”.

Insieme alla scienza che sta studiando gli strumenti e le soluzioni per arginare gli effetti dei cambiamenti climatici, anche la settima arte attraverso il linguaggio cinematografico  offre un proprio piano d’attacco. Le metafore e le allegorie di cui è composto il cinema del regista Terry Gilliam, mostrano mondi distopici e catastrofici di fronte ad una attualità che sta quasi superando il suo immaginario.

Nel corso della cerimonia di premiazione, Terry Gilliam ha spiegato il suo “pessimismo” evidenziando come la natura oggi si sta ribellando verso un’umanità che vive ben al di sopra delle proprie possibilità.

Alla domanda “che fare?” per reagire al pessimismo Gilliam ha invitato i giovani a marciare il prossimo 20 settembre, in prossimità della Conferenza mondiale sul clima di New York, con i ragazzi di Fridays For The Future e in particolare con Greta Thunberg.

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