VENETO: VIA LIBERA AL PROGRAMMA INIZIATIVE 2016 PER L’INTEGRAZIONE

Corsi di lingua e di formazione civica, orientamento professionale, sostegno scolastico e programmi di integrazione per minori, supporto alle donne per l’inserimento sociale e la piena integrazione: sono gli obiettivi del programma annuale di iniziative e a favore degli immigrati in Veneto presentato oggi dall’assessore regionale al sociale e ai flussi migratori alla Consulta regionale per l’immigrazione.

Della consulta, alla sua prima riunione dopo i rinnovi di inizio legislatura, fanno parte rappresentanti delle  associazioni degli immigrati, delle organizzazioni per gli immigrati, dei patronati, delle autonomie locali, delle organizzazioni imprenditoriali, di Veneto lavoro e rappresentanti del ministero degli Interni, tutti chiamati a dare il proprio parere consultivo al piano triennale degli interventi e al relativo programma annuale.

“I progetti messi in campo dalla Regione, in collaborazione con enti locali, associazioni e forze imprenditoriali – ha spiegato l’assessore ai flussi migratori, che presiede la Consulta – sono volti a favorire e rafforzare l’integrazione dei nuovi ‘veneti’. Il Veneto è una delle regioni d’Europa con la maggior percentuale di immigrati residenti regolari, pari al 10,4% della popolazione. Con 511.558 stranieri residenti, di cui 250 mila occupati (pari al 12 % del totale dei lavoratori regionali), quasi 100 mila studenti dalla scuola d’infanzia all’università e la prevalenza di presenze femminili (le donne sono il 52 % delle presenze straniere) la realtà dell’immigrazione in Veneto dà prova di buona integrazione. Ma molto resta ancora da fare, soprattutto nei confronti dei soggetti più deboli, le donne e i minori, in particolare i minori stranieri non accompagnati. Sono loro infatti i destinatari privilegiati delle iniziative di integrazione programmate per i prossimi mesi”.

Il programma degli interventi 2016, sostenuto dai finanziamenti dei ministeri dell’Interno e del lavoro (per oltre 5 milioni di euro) e cofinanziato dalla Regione Veneto con 350 mila euro per un totale complessivo di 5.487.000 euro, prevede iniziative di formazione linguistico-civica per gli adulti e percorsi formativi e di orientamento in ambito lavorativo (70 mila euro di cofinanziamento regionale), interventi di prevenzione contro le discriminazioni etniche o razziali, programmi di inserimento e supporto per donne e minori (180 mila euro di cofinanziamento), incentivi per i rientri volontari assistititi (a carico dei ministeri) e il finanziamento delle attività di studio e monitoraggio dell’osservatorio regionale per l’immigrazione e della rete informativa sull’immigrazione (100 mila euro).