Veneto e Polonia sempre più vicine

L’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, ha ricevuto cinque studenti del Podhale State College of applied e la presidente Dominika Grzebyk dell’Associazione Interculturale Sinergia che promuove gli scambi culturali nell’ambito del Progetto Erasmus Plus tra Italia e Polonia.

L’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, ha ricevuto a palazzo Balbi la presidente Dominika Grzebyk dell’Associazione Interculturale Sinergia  e cinque studenti del Podhale State College of applied. L’associazione, che ha sede a Bassano del Grappa dal 2015, si occupa di promuovere gli scambi culturali nell’ambito del Progetto Erasmus Plus tra Italia e Polonia. Il College, che si trova a Nowy Targ, città a sud della Polonia, è stato fondato da un gruppo di imprenditori polacchi ed è convenzionato con il Ministero dell’Istruzione polacco. Presidente e studenti hanno illustrato all’assessore i progetti svolti in questi anni, in collaborazione con i Comuni di Rossano Veneto, Rosà e Cittadella, oltre che di Bassano, che hanno consentito di far conoscere in Polonia le bellezze dei territori del Grappa e della pedemontana veneta.

Obiettivo del progetto, infatti – ha ricordato Dominiika Grzebyk  – è promuovere l’eredità culturale e le bellezze paesaggistiche di città particolari come Bassano del Grappa, Cittadella e i Comuni del circondario, contribuendo così a rendere ancor più solidi i rapporti e aumentare il flusso turistico tra Regione del Veneto e Polonia.

Dal canto suo l’assessore Elena Donazzan ha sottolineato l’importanza per i ragazzi di muoversi all’interno dell’Unione Europea nell’ambito dei progetti Erasmus e la necessità di continuare a costruire relazioni che possano incrementare lo scambio di esperienze culturali e lavorative.

“Ringrazio la Presidente Dominika Grezbyn – ha sottolineato Donazzan – per la passione con cui promuove il nostro territorio, e in particolare Bassano del Grappa, nei college polacchi e tra i più giovani. Con queste iniziative si creano ponti di amicizia e dialogo tra paesi lontani che consentono di scoprire radici comuni e di promuovere la conoscenza reciproca delle bellezze dei rispettivi territori. Per il Veneto, e in particolare il Bassanese, queste esperienze sono un biglietto da visita che ne rilancia immagine e attrattività turistica oltre i confini nazionali”.

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