Tutti pazzi per il babywearing, anche in Campania

Amburgo, Parigi, Madrid e anche la città di Ercolano sono unite per festeggiare la prima settimana europea del babywearing, in programma nel Vecchio Continente dall’8 al 14 maggio.

Il babywearing – letteralmente “indossare” i bambini attraverso un supporto come fascia o marsupio – è una pratica molto antica che favorisce il contatto diretto tra portatore e bimbo. Anche le mamme vesuviane hanno deciso di prender parte alla settimana del portare con una Fasciamerenda in villa Favorita, sabato 13 maggio alle 10.

Un modo per incontrarsi, condividere le gioie e le difficoltà della genitorialità e allo stesso tempo scambiare supporti porta bebè da utilizzare con i più piccoli. L’iniziativa è organizzata da Alice Vitiello e dalla consulente della Scuola del Portare, Annamaria Bubamara.

“Ho incontrato il babywearing – spiega Annamaria Bubamara – quasi otto anni fa quando ero in attesa della mia prima bimba, mi piaceva l’idea di tenerla stretta sul mio cuore, una volta fuori dal pancione. Portare i miei figli è stata una delle cose più belle che mi potesse capitare, ci ha fatto vivere in maniera più naturale e semplice da genitori, ci ha reso anche più liberi durante le lunghe giornate vissute con Alessandra e Lorenzo. Oggi mi dedico alla divulgazione e alle modalità del portare, in supporti ergonomici. Portare è un modo di amare i nostri figli, con il quale possiamo comunicare con loro usando il linguaggio della pelle e della tenerezza”.

In Campania, come del resto d’Italia, sono sempre più numerosi i genitori “canguro”, sempre più spesso, in città o al mare, si incontrano genitori con lunghe fasce, comode ring o coloratissimi marsupi. Anche Alice Vitiello, organizzatrice della manifestazione, si è avvicinata al mondo del babywearing con la nascita del suo primo bebè.

“Ho conosciuto il mondo del portare grazie a un laboratorio di Annamaria – ha continuato Alice – prima che nascesse mio figlio, Andrea. Credo molto nella condivisione, soprattutto nel vis-à-vis, per questo sono entusiasta di questi incontri per promuovere il portare e condividere con altre mamme, canguro o meno, le nostre esperienze”.

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