TUMORE AL TESTICOLO, TROPPO FREQUENTE NEI GIOVANI

Il 15  e 16  dicembre presso l’Aula Magna di Biotecnologie dell’Università Federico II di Napoli, si svolgerà il Congresso internazionale “Health and environment updates in testicular germinal cancer”.

Numerosi esperti discuteranno, nel corso dei due giorni, in particolare di prevenzione secondaria intesa come diagnosi precoce.

Il tumore del testicolo registra attualmente un incremento di incidenza in tutti i paesi, ma soprattutto in Italia e nell’Europa dell’Est, dove si registrerà un incremento del 25% al 2025. “I nostri dati regionali sono in linea con le previsione europee. La  sensibilizzazione dei giovani adulti alla problematica sanitaria è fondamentale per consentire al paziente la guarigione. Considerato che il tasso di guarigione per un tumore del testicolo diagnosticato al primo stadio (malattia localizzata al solo testicolo) è pari al 99%, è necessario che i pazienti afferiscano ai centri di riferimento di patologia per l’ottimizzazione delle cure”, spiegano i responsabili del Centro di riferimento dei tumori rari della Regione Campania Giovannella Palmieri e Vincenzo Damiano della Federico II di Napoli.

Da attività di registri regionali, il CRTR ha preso in carico 1128 pazienti affetti da neoplasie rare dal 2013 al 2015, con un progressivo incremento numerico annuale. In particolare per il tumore oggetto del congresso, tumore germinale del testicolo, che è il tumore solido più frequente nel giovane nella fascia di età 15-45, il CRTR ha preso in carico 220 nuovi pazienti dal 2103 al 2015. Pare evidente che, trattandosi di un tumore raro, questi numeri sono impressionanti ed il frutto di un capillare lavoro svolto negli ultimi anni e comprendente, la collaborazione nell’ambito del gruppo di esperti a livello nazionale IGG (Italian germinal Group). Nell’ambito di questo rapporto sinergico medico-paziente è nata infatti l’associazione nazionale A.I.T.T (Associazione Italiana Tumore del Testicolo). Nell’ambito dei tumori rari, l’Europa sensibilizzata alla problematica dagli stessi pazienti, si è fatta promotrice della creazione di una rete Europea per la cura dei tumori rari, in cui sono membri attivi le associazioni pazienti.

La cura della malattia al primo stadio, dopo l’intervento primario di orchifunicolectomia è quanto mai complessa e dibattuta. A tal proposito esperti internazionali, che interverranno al congresso, si confronteranno circa le diverse strategie di cura adottate nel mondo. Tra i numerosi esperti del settore saranno presente R. Huddart del Royal Marsden Cancer Foundation di Londra e C. Kollmannsberger, del Prostate Cancer Center di Vancouver.

Il Centro Riferimento Tumori Rari, istituito in Regione Campania con DECRETO DIRIGENZIALE n°46 del 7 Ottobre 2009 è concepito con la finalità di offrire ai pazienti affetti da tumore raro, una struttura sanitaria di alta qualità che possa soddisfare i bisogni clinici, assistenziali e relazionali legati a tali neoplasie. Per tale presupposto, esso nasce come aggregazione funzionale di specialisti con formazione specifica nella diagnosi e cura di tali patologie, deputato ad erogare servizi assistenziali in tema di prevenzione, di cura, di controllo periodico clinico-strumentale (follow up). In un’ottica di disease management, sono privilegiati percorsi di condivisione con la sanità territoriale, al fine di assicurare ai pazienti la migliore strategia diagnostico-terapeutica nell’ambito di uno specifico percorso assistenziale.

Il CRTR offre un approccio multidisciplinare alla gestione dei tumori rari mediante collaborazione e condivisione dei casi clinici più dibattuti nell’ambito della rarità con esperti dedicati di patologia quali chirurghi, oncologi medici, radioterapisti, urologi, radiologi, anatomo-patologi, psicologi e consulenti genetisti al fine di migliorare ed implementare il percorso diagnostico-terapeutico di tali tumori.

In allegato una foto della proferssoressa Giovannella Palmieri e del dottor Vincenzo Damiano e il programma del congresso.