TERZA ETÀ: VENETO PRESENTA NUOVA STRATEGIA REGIONALE AL MEETING EUROPEO DI VALENCIA

Nuovi modelli di integrazione sociale e sanitaria e anziani protagonisti ‘attivi’ della terza e quarta età: è il nuovo modello di inclusione sociale a cui sta guardando il Veneto  come orizzonte strategico per affrontare la sfida demografica e culturale degli ‘anni d’argento’. Ne ha parlato l’assessore al sociale della Regione Veneto a Valencia, intervenendo alla ‘convention’ europea della Rete  europea per l’inclusione e l’azione sociale (ELISAN) e del Network di città e regioni europee (ENSA),  di cui la Regione Veneto è coordinatrice.

“Il Veneto sta promuovendo, attraverso una legge ormai prossima al traguardo,  politiche di sostegno all’invecchiamento attivo – ha dichiarato l’assessore regionale al simposio internazionale tra esperti del sociale dei diversi paesi europei – Il nostro obiettivo è fare degli anziani una risorsa sociale e affrontare, in chiave solidaristica e di sostenibilità, le loro domande di socializzazione, relazione e assistenza. Invecchiare bene e in modo sano si può, investendo sulle reti sociali, sul volontariato, sul welfare di comunità su nuovi modi di abitare che superino l’individualismo dei singoli nuclei familiari e valorizzino l’effetto sociale e di sicurezza creato da servizi e spazi comuni”.

“Treviso, con i progetti elaborati dall’Israa per riqualificare la propria sede storica – ha esemplificato l’assessore –  si candida a esperienza-pilota di un nuovo modo di organizzare la funzione abitativa, nel tentativo di meglio rispondere alle esigenze della terza e quarta età. Ma anche la riorganizzazione delle Rsa e delle Ipab in centri servizi per la terza età, aperti anche alla popolazione del territorio, rappresenta un altro tassello fondamentale di un nuovo modo di pensare e di organizzare le politiche di comunità a misura degli ‘anni d’argento’”.

Il Veneto è protagonista in Europa nel campo della sanità e della promozione di politiche a favore di un invecchiamento attivo – evidenzia l’assessore – E il lavoro regionale, sia a livello territoriale che europeo, sta pagando anche in termini di fondi Ue attirati sul territorio. Tra gli ultimi risultati raggiunti – ha ricordato la referente per le politiche sociali in Veneto –  c’è  il via libera al progetto europeo Sefac (Social Engagement Framework for Addressing the Chronic-disease-challenge), che prevede il coinvolgimento di volontari formati nell’assistenza agli anziani: un progetto al quale la Regione partecipa attraverso Elisan e l’ente Israa di Treviso. Su 1,5 mln totali del progetto, circa 260mila euro sono destinati al Veneto per finanziare attività ad esso legate.

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