Spettacoli

Su Rai 5 “Senza maschera – Incontri coi protagonisti del teatro contemporaneo”


Rai Cultura presenta “Senza maschera – Incontri con i protagonisti del teatro contemporaneo” di Giulio Baffi, Luigi Aveta e Margherita Mearelli, prodotto dalla Direzione di Produzione- CPTV di Napoli. Realizzazione di Barbara Napolitano.
In onda alle 23.30 su Rai 5, da lunedì 27 ottobre al 17 novembre ch 23 del Digitale terrestre
Una nuova “storia del teatro” italiano realizzata dai protagonisti, uno studio televisivo, una scenografia che riproducono il gusto, il sapore della scena teatrale.
Quattro lunedì dedicati a quattro interpreti del teatro italiano, che si raccontano e raccontano la loro storia di teatro, a partire dagli esordi, dagli incontri importanti che hanno determinato le loro carriere e attraverso particolari inediti, aneddoti e ricordi. Il percorso, arricchito dai preziosi materiali video delle Teche Rai e da immagini, fotografie tratte dagli archivi personali dei protagonisti, si svolge in uno spazio scenico allestito ad hoc per ciascuno di loro: un retropalco, un palcoscenico,, un trovarobato e una casa piena di ricordi e di locandine.
La prima puntata della serie “Senza maschera” è dedicata ad una signora della scena, che vanta oltre 50 anni di carriera: Ottavia Piccolo. L’esordio nel 1960 quando fu scelta tra molte bambine per interpretare il ruolo di Helen Keller in “Anna dei miracoli”, con Anna Proclemer. Un percorso artistico segnato da grandi incontri (tra tutti Strehler, Visconti, Ronconi), da grandi interpretazioni ( Angelica ne “L’’Orlando furioso” e il doppio ruolo del “fool” e di Cordelia nel “Re Lear”), da esperienze diverse tra musical, cinema e televisione. Negli ultimi anni si è dedicata soprattutto al teatro sociale, civile. Una chicca chiude la puntata : la partecipazione a Canzonissima 1971 in compagnia di Raffaela Carrà.
Racconto generoso e appassionato quello di Isa Danieli nella seconda puntata di “Senza maschera”. Un esordio teatrale tutto napoletano, sulle tavole del palcoscenico dove la madre era interprete della ‘sceneggiata’. Fondamentali gli incontri con Eduardo De Filippo, che ebbe poi il coraggio di lasciare per sperimentare nuovi percorsi, e con Roberto De Simone, per il quale fu interprete memorabile della “scena delle ingiurie” ne “La Gatta Cenerentola”. Grandi collaborazioni con registe donne come Lina Wertmuller e Cristina Pezzoli. Commovente il ricordo di Annibale Ruccello, per il quale fu musa ispiratrice e destinataria del “Ferdinando”. E ancora, grande popolarità televisiva per la Danieli nel ruolo di di Reginella nella fiction “Capri”.
Ironico, irriverente, vulcanico, ricco di aneddoti, il racconto di Vincenzo Salemme nella terza puntata di “Senza maschera”. Anche lui, come molti attori napoletani , è stato segnato dall’incontro con Eduardo de Filippo, che apprezzò molto le sue interpretazioni. Salemme ha ben presto scoperto la sua vocazione di autore e regista mettendo in scena le sue commedie delle quali era anche interprete, coadiuvato da grandi attori/spalle come Nando Paone, Carlo Buccirosso, Maurizio Casagrande. I suoi personaggi, caratterizzati da difetti fisici, fobie, menomazioni, vengono da lontano: dalla varia umanità che popolava un cinema di Bacoli, in provincia di Napoli, da lui frequentato.
Luigi, figlio di Peppino De Filippo, è il quarto protagonista della serie. Interprete, autore, regista, impresario, Luigi si definisce soprattutto un autore piuttosto che attore. Il suo racconto è ricco di immagini di famiglia e di retroscena che riguardano i de Filippo, cresciuti sulle tavole del palcoscenico e vissuti per il teatro. Un piccolo rammarico, ricordando il padre: il grande Peppino, negli ultimi anni della sua carriera si era cimentato in interpretazioni teatrali ne “l’Avaro” di Moliere e “Il guardiano” di Harold Pinter; ma il grande pubblico e la stampa continuavano ad identificarlo e pubblicizzarlo in ruoli brillanti, soprattutto dopo il successo televisivo della maschera di “Pappagone”.


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