Torna a risplendere il sito archeologico di Pompei

Torna a risplendere il sito archeologico di Pompei

Il sito archeologico di Pompei, uno dei più importante al mondo, ha riaperto dopo il lockdown, il direttore Massimo Osanna ha incontrato la stampa e formalmente tagliato il nastro per permettere cosi ai visitatori ed addetti ai lavori accorsi, di godere delle meraviglie che il sito espone, la passeggiata lungo le strade della città antica, la domus di Cornelio Rufo appena restaurata.

Il sito archeologico di Pompei, uno dei più importante al mondo, ha riaperto dopo il lockdown, il direttore Massimo Osanna ha incontrato la stampa e formalmente tagliato il nastro per permettere cosi ai visitatori ed addetti ai lavori accorsi, di godere delle meraviglie che il sito espone, la passeggiata lungo le strade della città antica, la domus di Cornelio Rufo appena restaurata.


Il sito naturalmente riapre rispettando tutte le regole imposte, dal distanziamento alla lettura della temperatura corporea, inoltre per entrare si devono necessariamente passare controlli tipo aeroporto.
Come detto dal Direttore Osanna, per il momento, molte delle aree più piccole e al chiuso, rimangono interdette proprio per evitare assembramenti pericolosi per la salute pubblica, un percorso obbligato ad un costo di biglietto simbolico di 5 euro poi dal 3 giugno con la riapertura (presunta) delle regioni, il prezzo e le domus visitabili, dovrebbero ritornare ai prezzi soliti intorno i 16€.
La fase sperimentale, della durata di due settimane, permetterà ai visitatori di passeggiare lungo le strade della città antica per tornare ad ammirare i luoghi più significativi del sito archeologico seguendo un percorso prestabilito nel rispetto delle misure di distanziamento sociale.
A questa dovrebbe seguire poi una seconda fase che permetterà l’ingresso a diverse domus del Parco Archeologico di Pompei, in particolare saranno accessibili quelle molto ampie e dotate di ingresso ed uscita separate, inoltre grazie all’utilizzo di supporti tecnologici si potrà monitorare il flusso in modo da evitare assembramenti.
Dopo la conferenza a noi della stampa è stato concesso di far un giro per le strade del sito archeologico, e, fa un pò effetto non vedere nessuno per le stradine, per Via dell’Abbondanza, la strada principale della città, in quel foro con lo sfondo il Vesuvio.
Un percorso obbligato, si parte dal giardino della Palestra grande e attraverso la necropoli di Porta Nocera, l’Orto dei fuggiaschi si arriva al Foro triangolare, si risale via Stabiana fino a via del Vesuvio, dove c’è la casa di Leda e il cigno, la domus gli Amorini dorati e le Terme centrali.
La sovrintendenza ha dichiarato che sono stati staccati 104 biglietti per un totale di 202 €uro, ben lungi dai 15.000 ingressi quotidiani di altri tempi, e, nota di cronaca, una coppia di turisti americani, bloccati dal lockdown, che hanno goduto delle meraviglie millenarie del sito in quasi, totale solitudine, tranne degli addetti alla stampa e fotoreporter che li hanno abbondantemente paparazzati.

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