REPORT C.E.S.I.: IL PANORAMA JIHADISTA IN BANGLADESH

Nella serata di venerdì 1 luglio, a Dacca, un gruppo di sette uomini armati ha preso d’assalto l’Holey Artisan Bakery caffè, situato nel cuore del quartiere diplomatico e meta abituale di molti cittadini stranieri residenti nella zona o ospiti delle poche strutture ricettive nella capitale.

Prese inizialmente in ostaggio circa quaranta persone presenti, il commando ha poi ucciso venti stranieri, molti dei quali italiani e giapponesi, che non erano stati in grado di recitare il Corano.
Benché le autorità di Dacca avessero provato a intavolare una trattativa, solo l’intervento delle Forze Speciali (1° Battaglione Para-Commando, conosciuto anche con il nome de Il Ghepardo), con un blitz durato diverse ore, è riuscito a neutralizzare sei attentatori e ad arrestarne un settimo.

L’episodio è solo l’ultimo esempio di un’escalation di violenze di matrice islamista radicale che, negli ultimi due anni, ha dimostrato una crescente sensibilità da parte degli ambienti fondamentalisti per la retorica del jihad internazionale e che sta mettendo a serio repentaglio la sicurezza interna al Paese.

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