Raddoppiano in Veneto le risorse comunitarie per la pesca

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha dato il via libera al riparto relativo alle risorse finanziarie spettanti alle Regioni (289 milioni) del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP):

per il comparto ittico veneto sono in arrivo dalla Ue 22,8 milioni di euro, ai quali si deve aggiungere il cofinanziamento nazionale per 16 milioni di euro (pari al 35%) e il cofinanziamento regionale di euro 6,8 milioni (pari al 15% del fondo). In totale, quindi, per il mondo della pesca veneta sono in arrivo 45,6 milioni di euro, che saranno gestiti dalla Regione nel ciclo di programmazione comunitaria valido sino al 2020. Nella precedente ciclo (2007-2013) le risorse comunitarie assegnate per la pesca in Veneto ammontavano a 22,5 milioni.

Il raddoppio delle risorse finanziarie rappresenta un risultato molto importante .- commenta l’assessore regionale al settore primario Giuseppe Pan – ottenuto grazie al pressing politico-istituzionale svolto dal Veneto a Roma, nella Commissione politiche agricole, presso la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Questa volta il Veneto risulta essere la quarta regione d’Italia per entità di finanziamenti comunitari, dopo la Sicilia, la Puglia e la Campania”. “Non è mai facile ottenere risultati soddisfacenti nelle trattative dei tavoli romani – prosegue Pan – ma abbiamo puntato sulla capacità della Regione del Veneto di saper utilizzare e di investire i soldi pubblici. Questa condizione ci ha permesso di risultare inattaccabili agli occhi della Commissione. In questo modo riusciremo a dare risposta al settore ittico veneto, a sostengo della sua economia”.

I 45,6 milioni Feamp consentiranno alla Regione Veneto di consolidare e sviluppare l’ammodernamento delle imprese della filiera ittica: interventi di tipo strutturale nei segmenti della pesca professionale, dell’acquacoltura sostenibile, dalla molluschicoltura alla vallicoltura e maricoltura, nella trasformazione e commercializzazione del pescato e dei prodotti allevati, nonché nel potenziamento dei servizi (infrastrutture portuali) a beneficio della sicurezza del lavoro e della qualità e tracciabilità del prodotto ittico fresco veneto.

Saranno finanziati, inoltre, gli interventi finalizzati ad aumentare la coesione territoriale della aree dipendenti dalla pesca attraverso progetti innovativi di sviluppo locale di tipo partecipativo attivati dai Gruppi di Azione Costiera, già peraltro attivati nella precedente programmazione, sebbene con più modeste disponibilità finanziarie. Saranno finanziate, infine, le iniziative volte al potenziamento delle strutture associative, in primis le organizzazioni di produttori e consorzi di pesca, e la promozione dei prodotti ittici.