Presentazione del corto “Un amore d’altri tempi”

Si terrà lunedì 16 febbraio (ore 20,00) al Cinema Plaza di via Kerbaker, 85 al Vomero la presentazione di “Un amore d’altri tempi”, cortometraggio scritto e diretto dall’attore Diego Macario. Un’opera autoprodotta per celebrare l’amore. L’opera, con attori in costumi dell’800, è girata sul lago d’Averno e con dialoghi in versi, vuole essere un omaggio all’amore in occasione di san Valentino.

La serata di presentazione – ad inviti – inizia alle 20,10 con l’accoglienza degli ospiti con personaggi in abiti d’epoca che regaleranno un gadget alle coppie. Ore 20.20 inizio conferenza stampa con saluti e apertura conferenza stampa con Monica Balsamo; interviste agli attori. Interventi diBruno Buonaiuto, direttore dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Pozzuoli e del produttore esecutivo Luciano Medusa con la presentazione del cast artistico. Segue proiezione del cortometraggio e del backstage. Ore 21 i due attori protagonisti, Diego Macario e Marilù Armani, improvvisano un recital dal vivo, in collaborazione con l’attore Cosimo Alberti che si esibirà con un serenata al ritmo di tammorra. In chiusura ringraziamenti e consegna targhe e pergamene.

Parteciperanno Gigi Savoia, Mario Maglione, Dante ed Elena Maggio, il professor Aldo De Gioia e tanti altri artisti e personalità del mondo della cultura
Sinossi. La storia nasce da un incontro tra due personaggi in epoca moderna, che da un “colpo di fulmine” iniziano a sognare la loro storia d’amore; da questo momento in poi ci sarà un salto temporale, il tutto è ambientato nell‘800. I protagonisti, Valentino e Valentina, vivono e sono cresciuti nella stessa strada e ogni qual volta si incrociano per la via, dentro di loro, con il trascorrere del tempo, è nata una “scintilla” che li porta ad innamorarsi, ma nessuno dei due ha il coraggio di fare il primo passo, finché un giorno, lungo il sentiero sulla riva di un meraviglioso lago, che fa da sfondo all’intera storia,  Valentino prenderà finalmente la decisione di conoscere Valentina; entrambi si confesseranno il loro reciproco amore nascosto. Il corto si chiude con il salto temporale nuovamente all’attualità, dove si vedranno i due protagonisti felicemente innamorati, coronando il loro sogno d’amore con la consegna di un anello, emblema da cui nasce il primo incontro .
Le scene clou del cortometraggio, sono state ambientate sulle rive del lago d’Averno (Pozzuoli)  ed  insieme ai personaggi, (i due attori protagonisti, i cui dialoghi sono in versi in lingua d’epoca, e sei figurazioni vestiti con abiti d’epoca), rendono il filmato particolarmente emozionante e commuovente, unito alle musiche originali del m° Antonio Annona (compositore della soap “Un posto al sole”).
Il tema proposto è l’amore ma in un’epoca, quella di oggi, dove sono andati persi i valori, ho ritenuto importante trasmettere quei messaggi per far riscoprire il sano e puro amore, facendo rivivere emozionalmente quel “sogno sognato” di ogni singolo amante, indipendentemente dai contesti storici, prendendo come punto di riferimento dell’immaginario collettivo proprio il periodo “romantico”.
Da una frase dei dialoghi: “vorrei che la mia anima ormai persa, possa raggiungervi in quel segreto luogo … laddove ogni cosa è sensazione di pura vita, li dove solitari ci getterem a sognare, e viver il nostro sentito amor”

Il cortometraggio, successivamente alla presentazione ufficiale, sarà destinato poi a partecipare ai numerosi e maggiori festival del settore di carattere nazionale ed internazionale, di cui verrà apprezzata anche la location – Lago d’Averno –  che identifica un luogo storico, culturale e paesaggistico del nostro paese.
L’intero progetto è stato sviluppato senza alcun budget, ma con le proprie forze, grazie soprattutto all’amichevole partecipazione, di ogni singolo componente del team. Con la realizzazione di quest’opera, vorrei infine dimostrare che la passione per l’arte e la cultura, deve essere un fioriere di iniziative nell’interesse di tutti e non certamente ostacolata da barriere meramente burocratiche o economiche che affievoliscono ed allontano giorno dopo giorno, la storia delle nostre radici culturali: “se si vuole si può!”

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