PRESENTATI A FIERACAVALLI ITINERARI E DDL SUL TURISMO EQUESTRE

PRESENTATI A FIERACAVALLI ITINERARI E DDL SUL TURISMO EQUESTRE

“Anche per quanto riguarda il binomio uomo-cavallo dobbiamo pensare in maniera digitale e non analogica: nel Veneto stiamo mettendo al servizio di un patrimonio antico gli strumenti informatici moderni per far sì che il nostro territorio, le sue straordinarie risorse ambientali ed enogastronomiche, la proverbiale vocazione dei veneti all’ospitalità, compongano un’offerta originale di turismo equestre”.

Lo ha detto il presidente veneto, Luca Zaia, nel corso di una conferenza stampa svoltasi stamane a Verona nell’ambito della 118.a edizione di Fieracavalli, per illustrare, insieme agli assessori al turismo, Federico Caner e all’agricoltura, Giuseppe Pan, le iniziative e i progetti promossi dalla Regione per lo sviluppo del turismo equestre. Alla conferenza hanno partecipato anche il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese e il presidente del comitato regionale delle Pro Loco venete, Giovanni Follador.

Zaia si è soffermato in particolare sull’iniziativa, recentemente approvata dalla Giunta regionale, di individuazione e creazione di dodici percorsi a cavallo lungo la Pedemontana, dal Garda al Cansiglio, attraverso le province di Verona, Vicenza, Belluno e Treviso, una delle aree turisticamente più interessanti per i cavalieri. Si tratta di oltre 350 chilometri dedicati ai cavalieri, ma anche agli appassionati di mountain bike e di trekking (vedi pdf allegato).

“L’obiettivo è quello di favorire la percorrenza di questi itinerari con le stesse modalità di chi sceglie le piste da sci – ha spiegato il presidente –. I cavalieri potranno decidere quale percorso fare, quali luoghi visitare, dove fermarsi, dove mangiare, di quali servizi disporre, pianificando così le loro giornate a cavallo. Questo è un progetto definitivo ma è anche l’embrione di un intervento più ampio che, grazie al lavoro delle Pro Loco e delle associazioni del settore ippico, implementeremo costantemente sino a censire tutte le risorse disponibili, formando una grande banca dati che sarà consultabile attraverso una applicazione che per il momento chiamiamo Veneto Sentieri”.

Dopo che l’assessore Pan ha sottolineato l’importanza del turismo equestre come strumento di diversificazione e di integrazione al reddito delle imprese agricole, ma anche di promozione dei prodotti di eccellenza di cui il nostro territorio è ricco, l’assessore al turismo Caner ha spiegato le tre fasi per la creazione degli itinerari: la prima dedicata all’individuazione dei tracciati; la seconda che prevede la tabellazione e il posizionamento e messa in opera di un’appropriata segnaletica, ma anche la  creazione della traccia GPS dei percorsi per fornire elementi di spostamento sfruttando i nuovi e moderni sistemi di “navigazione”; la terza incentrata sulla promozione e valorizzazione degli itinerari.

“Stiamo lavorando – ha detto Caner – insieme alle Pro Loco, ai volontari, alle associazioni e agli esperti del settore, a cui va il nostro ringraziamento, per concludere la tabellazione dei tracciati entro la prossima estate. A questi percorsi, nei prossimi anni, se ne potranno aggiungere altri per arrivare alla definizione di una vera e propria rete regionale di itinerari a cavallo, che vogliamo rendere vivi, animati e interessanti anche in termini di sviluppo delle attività economiche che insistono lungo i percorsi”.

Caner ha quindi ricordato la recente approvazione da parte della Giunta regionale del disegno di legge che vuole essere la cornice normativa sulla quale operare, disciplinando e definendo i vari aspetti legati alle attività equestri. “In particolare – ha sottolineato l’assessore al turismo – abbiamo previsto la semplificazione delle procedure e talune deroghe alle norme urbanistiche per favorire la riconversione di strutture da destinare allo sviluppo di questo settore e per l’installazione di strutture leggere al servizio delle attività di ricovero e di accoglienza dei cavalli e dei cavalieri”.

“Il turismo equestre non è un turismo da grandi numeri – ha concluso Caner –, ma è sicuramente un turismo dai grandi risultati in quanto ci consente di ampliare l’offerta turistica regionale e fare di più e meglio dei nostri concorrenti”.