Pietro Genuardi, Solo per amore e tanto altro

Pietro Genuardi si racconta, dopo il successo della fiction “Solo per amore” su canale 5.

Cosa ti piace del cattivissimo Sandro Alfieri?

“Non mi piace niente! Scherzo, però effettivamente è talmente lontano da me che è difficile trovare qualcosa di positivo… l’eleganza forse?”

Vedremo la seconda serie?

“Considerando come la fiction sta appassionando il pubblico, ci sono buone speranze. Si dovrebbe forse crescere un pò di più in termini di share (15,50 circa) per avere la garanzia assoluta”.

Cosa pensi della programmazione un pò ballerina?

“Le decisioni ai vertici non sono di mia competenza per quanto riguarda gli spostamenti di palinsesto, certo è che da fruitore vengo confuso dai continui cambi. Un esempio, mio padre non ha visto la terza puntata perché convinto non l’avessero fatta, cioè puntata domenicale andata in onda dopo “il Segreto”.

Cosa pensi del successo di questa incredibile serie spagnola?

“Il segreto, inaspettato successo, ma incredibile. Prodotto, secondo me, dozzinale, in costume, senza particolare attenzione a … niente ma con storia melò molto forte e sentimento di facile appiglio spalmato ovunque. E’ inutile cercare di capire quale sia la formula, di sicuro questa è vincente. Carmelo Bene diceva alla fine che avendo trasgredito tutta la vita la sua ultima trasgressione era la normalità, forse la ricetta vincente è pomodoro e basilico, la cosa semplice, chi può dirlo”.

Credi che Centovetrine invece continuerà dopo le voci di una chiusura?

“Come sempre auguro a tutti i nostri amici di Centovetrine di avere ancora decenni di successi, non sto seguendo molto l’altalenante risultato su rete 4 ma mi dicono si sia radicato bene con numeri che fanno ben sperare”.

Ti manca?

“Un pò mi manca il canavese, Torino anche mi manca parecchio, ho trascorso dei momenti straordinari e ho dei ricordi bellissimi, uno tra tutti un ritorno all’alba in moto il primo anno con Roberto Alpi, le montagne innevate davanti a noi di un rosa surreale e l’aria frizzante sul viso dopo una delle prime nottate trascorse a festeggiare l’enorme successo della soap”.

Altri progetti?

“Sarete i primi ad esseri informati. Mi piacerebbe essere diretto di nuovo da mio figlio, poi l’esperienza di “Solo per amore” mi ha fatto apprezzare due grandi persone che sono i registi Mertes e Falleri… Mi chiedo perché cercare lontano, iniziamo a fare la seconda serie con loro poi vedremo tanto, a 53 anni se non me la brucio ho ancora due vite davanti”

Tuo figlio come sta? Che combina?

“Consiglierei a tutti di seguirlo su FB per vedere i Dubsmash che pubblica e capirete che è proprio fulminato. Comunque sta concludendo il suo periodo di contratto con Neos, compagnia aerea dove aveva deciso di lavorare temporaneamente, sinceramente non so se deciderà di rinnovare ancora un anno il contratto, vedremo”.

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