PIEDE DIABETICO E PREVEZIONE: UN PROBLEMA TUTTO ITALIANO

Si terrà a Napoli l’8 e 9 Aprile, il Congresso Mondiale di Podologia e Podiatria, una due giorni dedicata agli addetti ai lavori nella cornice dell’Auditorium dell’Istituto Salesiano Sacro Cuore.

Il prestigioso congresso, coordinato dal dott. Gaetano Di Stasio, sarà l’occasione per affrontare il delicato tema del piede diabetico, una complicanza del diabete stesso. “Chi ha il diabete ha un elevato fattore di rischio di contrarre patologie a carico del sistema nervoso periferico e del sistema vascolare – commenta Di Stasio – un mix di questi due fattori genera la complicanza più temibile del diabete detta piede diabetico. Al 15% della popolazione diabetica deve aggiungersi circa un 10% che già oggi ha la mattia, ma ancora non sa di averla”.

Nei Paesi latini ed europei, la podologia è un servizio erogato dal SSN e le scuole universitarie di Podologia e Podiatria sono coordinate e gestite da podologi e podiatri. In Italia non esistono simili figure riconosciute dal SSN se non circa 25 in Toscana ed altre 5 nel resto dell’Italia. Uno scandalo accompagnato dalla chiusura continua delle scuole universitarie di Podologia italiane quali Napoli, Firenze e Palermo. Una mancanza grave per il nostro Paese che induce l’impossibilità di effettuare campagne di prevenzione sanitaria provocando un vuoto significativo nella prevenzione primaria dei pazienti diabetici, negli anziani, nei pazienti con patologie reumatiche o nei bambini, che spesso devono o trascurarsi o affidarsi a personale non adeguatamente formato con un altissimo rischio per la propria salute.

Dati preoccupanti che obbligano la comunità scientifica a fare una seria riflessione su quanto sta accadendo oggi in Italia e come si può intervenire al meglio riconoscendo la professione con effetti immediati sulla salute dei pazienti italiani. Tanti gli interventi previsti nella due giorni in cui si affronteranno, tra gli altri, l’ortesi ungueale con le nuove tecniche podologiche riabilitative, chirurgia ungueale minimale, ma anche percorsi diagnostico-terapeutici nei pazienti portatori di piede diabetico. Ampio spazio sarà destinato, inoltre, all’interazione nei percorsi “Territorio – Ospedale – Territorio” fra podologo, infermiere e medico curante nella prevenzione e nel trattamento delle lesioni.

Un percorso che non intende fermarsi a queste due giornate: “Oltre al Congresso Mondiale di aprile – aggiunge Di Stasio – Napoli sarà il centro di altri due eventi internazionali di podologia nel febbraio e in aprile 2018. Napoli in questi due anni è come l’ombelico della podologia del mondo”.

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