Nonno ascoltami, ritorna in Veneto

Nonno ascoltami, ritorna in Veneto

Ritorna in Veneto per il decimo anno consecutivo la campagna di prevenzione nazionale “Nonno Ascoltami” contro i disturbi uditivi, sostenuta dall’Organizzazione mondiale della sanità e dal Ministero della salute.

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’ospedale va in piazza per un giorno, per offrire a tutti i migliori specialisti per un test e un consulto gratuito sull’udito. Ritorna in Veneto per il decimo anno consecutivo la campagna di prevenzione nazionale “Nonno Ascoltami” contro i disturbi uditivi, sostenuta dall’Organizzazione mondiale della sanità e dal Ministero della salute.

Domenica 29 settembre i migliori specialisti dei reparti Orl del Veneto, coadiuvati da tecnici audioprotesisti e da volontari, saranno in piazza tutto il giorno a Vicenza (piazza Castello). La settimana dopo, domenica 6 ottobre, saranno a Treviso (piazzetta Aldo Moro) a disposizione della popolazione. Domenica 13 ottobre, si replica a Padova, tra il Liston e via Oberdan, sempre dalle ore 10 alle ore 19.

 “La sanità esce dall’ospedale e va incontro alla gente per farsi conoscere e fare informazione – sottolinea l’assessore regionale Elisa De Berti, in rappresentanza della collega Manuela Lanzarin, alla presentazione delle tappe venete della campagna – La campagna offerta da ‘Nonno ascoltami”,  che in un decennio ha già raggiunto dieci milioni di italiani offrendo uno screening gratuito e di alta qualità, rappresenta un  esempio encomiabile di volontariato degli specialisti e dei servizi strutturati, nonché di incontro e di ascolto concreto dei bisogni  delle persone. Questa è vera prevenzione, in particolare nell’ambito dei disturbi dell’udito, che fanno registrare alti costi sociali e creano isolamento, disabilità e depressione”.

L’edizione 2019 della campagna sta coinvolgendo 18 regioni. Tra settembre e ottobre oltre 300 medici specialisti si impegnano in 40 città italiane nello screening e nell’offrire consulenza e indicazioni, affiancati da 500 tecnici sanitari. “E’ come se gli ospedali di  40 città scendessero in piazza, con i propri medici specialisti che, insieme a tecnici dell’udito, per un’intera giornata restano a disposizione dei cittadini, all’interno dei presidi medici avanzati, messi a disposizione da Croce Rossa e Misericordia – sottolineano Valentina Faricelli e Mauro Menzietti, rispettivamente presidente e fondatore di ‘Nonno Ascoltami’ – Nei presidi vengono effettuate attività di prevenzione e informazione, sui corretti stili di vita da adottare, per conservare la salute dell’udito”.

“In Veneto le persone con problemi di udito sono oltre 600 mila, in Italia si calcola siano 7 milioni – ha spiegato il professor Cosimo De Filippis, direttore della scuola di specializzazione in Audiologia e Foniatria dell’Università di Padova, affiancato da Corrado Canovi, segretario nazionale dell’associazione degli audioprotesisti – con una significativa prevalenza di ultrasessantacinquenni. Il problema sta nel tempo che intercorre tra i primi sintoni e la prima visita audiometrica: in media passano 5-7 anni, un tempo troppo lungo che deteriora le relazioni sociali della persona e le sue capacità cognitive e ipoteca le possibilità di cura, causando alti costi sociali. L’ipoacusia compromette le capacità cognitive delle persone, e spesso è causa di perdita di equilibrio e di cadute, Un problema nascosto e sottostimato: nella nostra esperienza di ‘Nonno ascoltami’ oltre la metà delle persone che pensano di avere un problema di udito non si è mai sottoposto ad una valutazione specialistica”.

In futuro – è l’obiettivo posto dall’assessore regionale – le giornate in piazza di “Nonno ascoltami” dovranno raggiungere tutti i capoluoghi veneti, a partire da Verona.

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