Napoli sfiora l’over booking per il ponte del Primo Maggio, ed  è seconda in Italia

Dopo Matera, nella classifica stilata da Assoturismo nazionale, per un sondaggio eseguito da Cst,  confrontando le prenotazioni registrate dai maggiori portali internazionali di prenotazione che ha registrato il tasso di occupazione camere a ieri. In Campania seguono Sorrento all’84%  e Salerno al 68%  mentre l’intero territorio regionale con le altre mete turistiche e culturali si aggira al 75%, vola il comparto ricettivo extralberghiero con soglie che raddoppiano la media italiana al 2,5%.  “Sono dati che attestano ciò che sondiamo ormai da tempo – dichiara Agostino Ingenito,  che coordina con Vincenzo Schiavo l’ Assoturismo Campania – La statistica nazionale posizione la nostra regione tra le mete più ambite, questi dati ci fanno ben sperare per l’imminente stagione estiva”. La tendenza positiva della domanda turistica è attesa in tutte le aree del Paese, con valori percentuali più alti nel Nord Est e nel Mezzogiorno; positivi anche i valori del Centro Italia, finalmente in lieve recupero (+0,9%) dopo i mesi di calo seguiti alla catastrofe del terremoto. Dall’indagine emerge un consolidarsi dell’appeal delle località balneari, ma soprattutto di quello delle città d’arte, piccole e grandi. I dati dell’indagine campionaria presso le strutture ricettive trovano conferma nella analisi della disponibilità di camere sui vari portali web. In base al monitoraggio del CST la saturazione dell’Offerta Ricettiva Nazionale disponibile Online per il ponte del primo maggio dovrebbe attestarsi a circa il 74%. A farla da padrone sono le città d’arte, soprattutto – ma non solo – le più grandi: a Firenze, Trieste, Napoli, Venezia e Matera si rileva un tasso di occupazione delle camere superiore al 90%. Bene anche Roma, dove risultano già riservate l’89% delle stanze rese disponibili sui portali web, e Genova (87%). Lazio e Liguria sono anche le regioni che registrano le percentuali più elevate di camere già riservate, con un tasso di occupazione dell’83%, quasi 10 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale. Seguono, nella classifica delle regioni più prenotate, Veneto (81%), Toscana e Trentino Alto Adige (entrambe all’80%). Nonostante il lieve miglioramento rispetto ai ponti precedenti ed al primo trimestre dell’anno, Molise Marche e Abruzzo rimangono fanalino di coda, con tassi di occupazione del 52, del 56 e del 58%. “Il turismo  è economia pura e risorse immediate per i territori – continua Agostino Ingenito – Ma è ormai inderogabile mettere mano ad un’azione concreta e condivisa tra regioni e Stato centrale. Serve trovare risposte in merito alle difficoltà di mobilità con la carenza dei collegamenti: speriamo che il caos Alitalia non freni ulteriormente i flussi di turisti in arrivo dall’estero, in particolare dagli altri continenti, cresciuti in questo periodo molto più velocemente dei viaggiatori italiani”.Inoltre – continua Ingenito – Si devono affrontare i nodi dell’abusivismo ricettivo che secondo le nostre stime nazionali assorbe ormai il 30% delle presenze  e chiarire bene la vicenda della cedolare secca per gli affitti brevi, l’iniziativa legislativa sta infatti destabilizzando il nostro settore che non comprende le mosse del Governo su un provvedimento che rischia di rendere ancora più complicato l’accertamento dell’evasione con una non chiara organizzazione e gestione del sostituto di imposta e dei soggetti abilitati al controllo.  

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