Napoli, San Gennaroo fa ‘o miraculo! Ma a porte chiuse

Napoli, San Gennaroo fa 'o miraculo! Ma a porte chiuse

Come da tradizione, San Gennaro rinnova il suo legame con Napoli con il miracolo dello scioglimento del suo sangue che normalmente viene esposto di fronte a migliaia di cittadini e fedeli,

quello di ieri – nel sabato che precede la prima domenica di maggio – è uno dei tre miracoli del Santo Patrono che avvengono durante l’anno: maggio appunto, settembre e dicembre, si è ripetuto in un Duomo a porte chiuse, completamente vuoto a causa dell’emergenza Coronavirus. 
San Gennaro da secoli protegge la città di Napoli e i napoletani e li conforta nei momenti più difficili e bui della storia.
Alle ore 19, infatti, il porporato si è recato nella Cappella del Santo e all’apertura della cassaforte ha tirato fuori la teca: con somma gioia, ha riscontrato che il sangue del martire era già liquefatto, si è recato, quindi, in processione sull’altare maggiore del Duomo, dove ha dato il lieto annuncio alla città, alla regione, all’Italia e al mondo intero.
La celebrazione è in memoria della traslazione del corpo di San Gennaro dal luogo del suo martirio, nei pressi di Pozzuoli, alle Catacombe che poi avrebbero preso il suo nome.
Era dal 1943 che il rito non si svolgeva in forma diversa da quella tradizionale. Questa volta si è rinunciato alla processione dal Duomo di Napoli alla basilica di Santa Chiara, al tempo della guerra invece la funzione non si svolse, come la tradizione vuole, nella basilica di Santa Chiara ma nella vicina chiesa del Gesù nuovo.
E fino a non molti anni fa, nel caso il Santo tentennasse nel fare il miracolo, lo chiamavano dandogli degli epiteti non proprio sacri, perché, era un brutto presagio se il Santo non facesse il miracolo.
Parole di sostegno e di solidarietà del Cardinale Sepe , durante l’omelia, “In questo clima di sconcerto generale avverto la silenziosa angoscia della nostra gente, l’inconsolabile dolore di chi ha perduto i propri cari, la preoccupazione di tante famiglie per un domani che appare ancora molto incerto”, eppure, “oggi, nella drammatica situazione del nostro Paese, Napoli – e il suo patrono – stanno dando ancora una volta il meglio di se stessa, si vanno moltiplicando le iniziative di sostegno per chi è in difficoltà, si assicura a tantissimi un cesto di viveri, un piatto caldo, un sorriso di incoraggiamento.

Commenti

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.