NAPOLI: CATTURATO VINCENZO AMODIO

Vincenzo Amodio
Vincenzo Amodio

Nella serata di ieri,  poco dopo le 22 30, i poliziotti della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Napoli  e  del Commissariato di P.S. Ponticelli hanno eseguito, nei confronti di  AMODIO Vincenzo una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa in data 05.03.2014 dal G.U.P. del Tribunale di Napoli  su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

L’uomo, elemento di spicco del clan camorristico CUCCARO/ANDOLFI, è stato già oggetto di altri provvedimenti restrittivi maturati nell’ambito dell’inchiesta che ha portato alla disarticolazione del clan camorristico suddetto, operante nel quartiere Barra di questo capoluogo, che recentemente aveva esteso la sua influenza criminale nel vicino quartiere di Ponticelli.

Nel corso dell’operazione suddetta, denominata “Cowboy”, la Squadra Mobile , in varie fasi  ha eseguito provvedimenti restrittivi nei confronti dei capi e dei principali esponenti del clan CUCCARO – ANDOLFI.

Ai predetti, anche a causa dello stato di detenzione di molti affiliati al clan APREA,attualmente egemone nell’area di Barra, furono contestati i reati di estorsione e tentata estorsione, nonché l’usura, aggravati dal metodo mafioso.

In particolare all’AMODIO sono addebitati, in concorso con il noto pregiudicatoCUCCARO Angelo, alias Angiulillo, capo dell’omonimo clan attivo nell’area orientale di questo capoluogo, attualmente latitante,  fatti estorsivi perpetrati in danno di alcuni imprenditori operanti nel settore dei videogiochi da sala e del gioco scommesse on-line ai quali veniva imposto il pagamento di tangenti per poter svolgere le proprie attività imprenditoriali.

In data 29.11.2013 la Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari e dell’Udienza Preliminare del Tribunale di Napoli, emetteva a carico dei suddetti esponenti, una sentenza di condanna alla pena della reclusione della durata compresa tra i quattro ed nove anni.

AMODIO Vincenzo, condannato ad otto anni di reclusione, era stato nel contempo sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno.

Il predetto è stato rintracciato nel comune di Capodrise (CE), all’interno di un condominio ove sua moglie aveva preso in affitto un appartamento. Nel corso dell’irruzione operata dagli agenti il predetto non opponeva resistenza.