MUSICISTA ANNEGATO AD AMALFI, ENCOMIO DA REPUBBLICA DI SINGAPORE ALLA CITTA’ PER IL SUO SUPPORTO

“Grazie Amalfi per il tuo amore, per il tuo interessamento, per essere un popolo amabile e fiero di una piccola città che ha voluto prendersi cura di uno straniero e della sua famiglia come se fossero uno di loro”.Queste le ultime parole scritte da Kristina Tom, cognata di Timothy Kok Tse En. Un trombonista di talento, di appena 22 anni, che era in Italia insieme ad altri studenti di musica  per partecipare ad un festival. Lui ed un suo amico stavano facendo una gita in Costiera Amalfitana quando dopo uno spensierato tuffo, non è più riemerso, annegando a pochi metri dalla spiaggia di Amalfi. Per un’ironia della sorte, quel 1 luglio e a pochi metri si stava celebrando la commemorazione pubblica delle vittime del mare e di Angelo, un’altra vita spezzata in situazioni analoghe. Ad inviare la commovente lettera è stato il Consolato Generale di Singapore in Italia a firma della responsabile delle relazioni esterne Patrizia Neri. “Abbiamo semplicemente fatto il nostro dovere, offrendo il nostro aiuto come potevamo – dichiara l’Assessore alla cultura Enza Cobalto – La tragedia è avvenuta nel fine settimana, non è stato facile allertare il Consolato perché era chiuso, e nel frattempo ci siamo impegnati nel trovare una sistemazione all’amico particolarmente scosso e garantire assistenza ai familiari, collaborando e trovando soluzioni condivise con la Capitaneria e gli organi inquirenti”.  Nella lettera la cognata del giovane musicista morto descrive l’ospitalità ricevuta. “In una situazione di grave lutto e tanta burocrazia (in un Paese straniero con leggi diverse e soltanto il cellulare come interprete) ci siamo sorpresi di come sia stato possibile poter accennare un sorriso o avere piacevoli conversazioni con nuovi amici italiani – cosi si legge –  Una sorpresa insperata poter avere brevi intervalli di normalità ricordando Timothy con un sorriso; non avrei mai pensato di esserne capace. Notevole la disponibilità offerta dall’imprenditore turistico Vincenzo Celia che ha accompagnato l’amico del giovane musicista, offrendosi spontaneamente in soccorso. “Credo che tutti al mio posto avrebbero fatto lo stesso, ho cercato di dare coraggio a quel ragazzo che si trovava solo ad affrontare una tragedia immane e per giunta in un stato estero- commenta Vincenzo – Un’esperienza che mi ha profondamente toccato, sono continuamente in contatto con i familiari a cui ho fatto da accompagnatore e traduttore durante il loro soggiorno per il riconoscimento della salma e il trasferimento verso Singapore”. Nella lettera si accenna pure alla commozione della famiglia proprietaria del negozio di attrezzature sportive nautiche che per primi hanno cercato di soccorrere il giovane Timothy e alla loro scoperta della bellezza di Amalfi. “ Ringraziamo la famiglia per la lettera inviata- afferma ilsindaco Daniele Milano –Tutti vorremmo che simili tragedie non si verifichino, in questo caso abbiamo fatto il nostro dovere, accogliere le persone e offrire ospitalità e aiuto è un’attività innata tra i cittadini amalfitani, auspichiamo di incontrare presto la delegazione dei familiari e le autorità del Singapore per ricordare Timothy in una commemorazione pubblica”