MORTA TINA ANSELMI, PRIMA DONNA MINISTRO IN ITALIA

Fu nominata nel luglio del 1976 titolare del Lavoro e della Previdenza in un governo presieduto da Giulio Andreotti. 

Fu più volte ministro e legò il suo nome alla riforma che introdusse il Servizio Sanitario Nazionale. Nel 1981 fu nominata presidente della Commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2. E’ morta la scorsa notte a 89 anni nella sua casa di Castelfranco Veneto.

Il cordoglio di Renzi: ‘Con lei scompare una figura esemplare della storia della Repubblica’.

“Una donna veneta che ha scritto una pagina importante della storia del nostro Paese e di cui il Veneto deve andare orgoglioso”. Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia.

“In un periodo buio della Repubblica ha avuto il grande merito di porsi con la sua onestà e la sua correttezza al servizio delle Istituzioni, come Presidente della commissione P2  – prosegue Zaia –. Al di là del merito di aver sempre mantenute saldissime le sue radici in un Veneto intriso, come lei, di forti valori popolari e solidaristici, al di là anche del riconoscimento a una giovanissima staffetta partigiana che lottò contro l’occupazione delle nostre terre, una dura Resistenza che le donne venete combatterono nelle case e nelle famiglie, vorrei qui rendere soprattutto omaggio al simbolo ante litteram dell’emancipazione femminile, all’antesignana del riconoscimento della donna in campo politico e sociale”.

“Una grande donna, una grande veneta di cui andare tutti orgogliosi – conclude Zaia –. Una donna, una veneta, che ha attraversato per decenni la politica nazionale in ruoli di responsabilità e visibilità senza essere mai neppure sfiorata da sospetti e allusioni”.