Mimmo Angrisano – Storie di Napoli

L’esibizione dei musicisti il canto soave di Mimmo Angrisano, una tradizione canora del valoroso allievo del Maestro Sergio Bruni, è un autentico alfiere, oltre che uno dei suoi massimi interpreti contemporanei ha reso magica la serata; sono scaturite continue, vere e proprie ovazioni della folla presente. Salvatore Palomba, commosso, ha detto: oggi è difficile fare accettare ai giovani la canzone napoletana, rimasta appannaggio di pochi appassionati e che l’idea del Premio Villaricca – Sergio Bruni. La Canzone Napoletana nelle scuole, rivolto ai giovani era ed è una idea vincente; fattosi prendere dall’entusiasmo, poi, ha esclamato , la sala era piena all’inverosimile, “gli appassionati” siamo noi e siamo qua!!!!! I Brani presenti nel CD ripercorrono un appassionante itinerario attraverso la canzone classica napoletana della storia di Napoli con i suoi “chiaro scuri”. Il denso programma della serata, venti canzoni punteggiate dai suadenti ricami melodici del quintetto magistralmente diretto da Antonio Saturno, ha risalito la storia della canzone napoletana, dalle popolari e rustiche villanelle del Cinquecento, come la famosa “Villanella ch’all’acqua vaie”, fino ai più celebri motivi degli ultimi decenni, come l’amara e struggente “Napoli è mille ferite”, scritta nel 1981 dal poeta Salvatore Palomba per la voce di quel tal Guglielmo Chianese noto a tutti come Sergio Bruni, artista visceralmente legato alla canzone classica napoletana, non a torto appellato ‘La voce di Napoli.
Con “Storie di Napoli”, che è anche il titolo della sua ultima fatica discografica, Mimmo Angrisano si conferma artista capace di rinnovare e dare continuità alla tradizione musicale partenopea, rifuggendo l’omologazione fonico espressiva e realizzando mirabilmente quel sincretismo poetico-musicale che è l’autentica cifra distintiva della canzone classica napoletana. Ha detto in un passaggio Paolo Saturno
Una seconda serata dello spettacolo musicale è prevista per domenica 3 gennaio 2016 sempre a Villaricca, nel complesso parrocchiale dei padri Ardorini San Pasquale Baylon, anima e fondatore dello stesso, quaranta anni fa, Padre Alfonso Ricci.