Malattie genetiche: Una molecola dà speranza

Uno studio condotto da un team di ricercatori italiani spiega come sia possibile eliminare in una sequenza del Dna due delle mutazioni alla base della fibrosi cistica e altre malattie genetiche.

Finalità della tecnica, sperimentata su organi intestinali in miniatura, per rimuovere due mutazioni genetiche associate alla fibrosi cistica consiste nell’eliminare con una “forbice molecolare” alcune mutazioni genetiche e riscrivere il Dna.

La ricerca è stata coordinata dal gruppo del Centro di biologia integrata (Cibio) dell’Università di Trento ed è stata condotta in collaborazione con l’Università di Lovanio in Belgio. Il team di ricercatori, guidato dalla professoressa Anna Cereseto, ha adottato la tecnica “Crispr-Cas”, definita anche “forbice molecolare”, che negli ultimi anni sta rivoluzionando il campo della biomedicina.

Lo studio è stato finanziato dalla Fondazione ricerca fibrosi cistica con la partecipazione dell’Associazione trentina fibrosi cistica e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Nature Communications”.

La professoressa Cereseto sottolinea che si stratta di una tecnica potenzialmente in grado di aprire importanti prospettive non solo per la cura della fibrosi cistica ma anche per altre malattie genetiche ereditarie.

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