Solidarietà

Ludopatia, S.O.F.I.A. Onlus lancia la carte da gioco “ispirate” da Madre Teresa di Calcutta


“La tua vita non è un gioco… ma è in gioco la tua vita!”. Questa bellissima frase di Madre Teresa di Calcutta si trova sulle confezioni delle carte da gioco napoletane realizzate appositamente dall’ Associazione “Sofia onlus” di Massa di Somma, in provincia di Napoli, per promuovere una cultura del gioco consapevole tra le giovani generazioni. “Dopo aver contribuito e partecipato attivamente alla realizzazione di vari Convegni sul tema – spiega il segretario, Pasquale Raimo (nella foto insieme alla presidente Sofia Bianco e al Cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli), ricordando le tante manifestazioni alle quali l’organizzazione benefica ha preso parte, soprattutto in ambito diocesano – abbiamo pensato di trasformare le riflessioni in azioni concrete in modo tale da muovere , se pur lentamente, i primi passi verso iniziative più importanti”.

In questo contesto è maturata l’idea di realizzare queste confezioni “particolari” che prendono spunto dalle avvertenze sulla portata nociva del fumo inserite sui pacchetti di sigari e sigarette. “I momenti ludici – afferma la presidente dell’associazione, Sofia Bianco – sono fondamentali per acquisire  saggezza e imparare il rispetto delle norme.

E allora, tra giochi di carte e giochi di società, tra partite di pallone e gare di solidarietà, rappresentano uno stimolo in più per cogliere l’essenzialità di qualunque fase della  Siamo convinti che questo messaggio, vero e significativo, può rappresentare una strategia vincente per affermare il cosiddetto “ gioco responsabile”.

L’iniziativa si inquadra nell’impegno associativo per contribuire alla diffusione e  fortificazione dell’Osservatorio regionale sulla ludopatia. “Siamo certi – concludono all’unisono i vertici del sodalizio – che attraverso queste ed altre iniziativa di sensibilizzazione sarà possibile far capire a chi è caduto nel tunnel della ludopatia che è possibile risalire la china e condurre una vita normale che vale la pena di essere vissuta, anche se con sofferenza, difficoltà e disagi”.


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