Le regole della creatività nella fiction

di Katiuscia Laneri

Fotografia, Cinema e Televisione è il triennio che l’Accademia di Belle Arti di Napoli dedica alle arti visive. Il regista Stefano Incerti e la professoressa Barbara Napolitano, sono i docenti di Cinematografia I e II impegnati, l’uno nell’introdurre i ragazzi nel mondo del cinema (dalla scrittura alla “fattura” di un film), l’altra a spiegare limiti ed opportunità della televisione come mezzo. La decodifica di ciò che guardiamo in tv, e la storia della televisione sono argomenti del corso, come i diversi “testi” che occupano lo spazio televisivo e dunque dal telegiornale alla fiction, dall’intrattenimento al documentario. La scommessa dell’Accademia, ogni anno, è quella di far produrre ai ragazzi un cortometraggio ed un prodotto televisivo. La collaborazione tra Rai e Accademia, inoltre, quest’anno si pregia dell’impegno di Francesco Nardella, attuale vicedirettore di RAIFICTION che si occupa del coordinamento editoriale dell’offerta della produzione Rai. Lo stesso si è impegnato a produrre una web-series proposta dai ragazzi dell’Accademia partenopea, qualora tra i progetti presentati ve ne fossero di appetibili per la Rai. Per questo ha voluto incontrare i ragazzi e spiegare loro “le regole della creatività”, ovvero le variabili e i paletti con cui la creatività deve confrontarsi quando si sviluppa un progetto per la televisione. Tante regole, una committenza articolata e complessa, un pubblico largo e variegato, limiti di budget, di tempo e di spesa, che forzano l’artista ad uno slalom creativo per portare a casa un progetto originale e di successo.

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