LANZARIN ALLA CONFERENZA DI ROTTERDAM SU POLITICHE INNOVATIVE

Politiche per l’invecchiamento attivo e nuove alleanze per la famiglia sono la ‘nuova frontiera’ del welfare in Veneto. Ne ha parlato l’assessore al Sociale Manuela Lanzarin, a Rotterdam, alla conferenza sulle politiche sociali ‘innovative’,  promossa dalla rete ENSA, il network europeo delle regioni e delle autonomie locali per le politiche sociali.

Il Veneto, socio fondatore e coordinatore di ENSA per l’area delle politiche a favore dei giovani e delle famiglie, ha presentato oggi alcune delle ‘buone pratiche’ avviate in questo settore.

“Stiamo lavorando per predisporre una legge regionale – ha anticipato l’assessore veneto, incontrando il sindaco di Rotterdam Ahmed Aboutaleb (nella foto) – che promuova forme di cohousing e l’impegno sociale della terza età, sostenendo l’associazionismo, il volontariato, e il servizio civile degli ultransessantenni. La popolazione veneta, come quella di altre regioni del NordEuropa, sta invecchiando ed esprime nuove domande di intervento sociale, diverse dal mero approccio assistenziale”.

L’altro fronte di sperimentazione sociale, mutuato dalle regioni del nord Europa, sono le ‘alleanze locali per le famiglie’. “In un Veneto a rischio denatalità vogliamo costruire una società amica per la famiglia – ha spiegato Manuela Lanzarin, guidando il gruppo di lavoro del network europeo – con reti territoriali costituite dalle forze sociali, economiche e culturali che, in accordo con le istituzioni, promuovono iniziative e politiche attente ai bisogni delle famiglie. Qualche esempio? Sono in atto sperimentazioni di orari dei servizi pubblici rimodulati in base alle esigenze della conciliazione dei tempi di vita con quelli del lavoro, oppure iniziative di offerta di servizi – come trasporti, ristoranti, cinema e musei – con tariffe e prezzi a misura di famiglia. Altre iniziative in corso, previste nei piani di zona, sono i  progetti di sostegno alla genitorialità e di prevenzione del disagio e delle difficoltà relazionali”.

Confronti su scala europea, come quello di oggi a Rotterdam – ha concluso l’assessore – ci consentono di trarre spunto dalle migliori pratiche sperimentate in Europa e di avviare progetti transnazionali, che mettono in rete città e regioni di paesi diversi. Con l’obiettivo comune di focalizzare i nuovi bisogni e di migliorare l’approccio delle politiche sociali”.