Italia Meridionale

L’Antropologia di Eduardo: Proiezioni inedite, un libro e quattro grandi attori al Suor Orsola


Esattamente nel giorno del trentennale della scomparsa di Eduardo De Filippo (24 Maggio 1900 – 31 Ottobre1984) l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli dedica una giornata di studi e proiezioni al rapporto tra il mondo poetico di Eduardo e alcuni temi storico-antropologici – come il sogno, il colloquio con i fantasmi, il simbolismo del cibo, la famiglia, la comunità, la devozione e la tradizione – che caratterizzano profondamente l’universo partenopeo e più in generale il Mezzogiorno.

 

La giornata al Suor Orsola dedicata alla “Antropologia di Eduardo” rappresenta l’appuntamento conclusivo (dopo le tappe di Cosenza, Roma, Salerno e Taormina) del lungo tour culturale del progetto “I Giorni e le Notti: L’Arte di Eduardo”. Un progetto di incontri, visioni, studi, ricerche e approfondimenti a partire dall’universo artistico e umano di Eduardo.

“Dietro il teatro di Eduardo – anticipa Marino Niola, docente di Antropologia all’Università Suor Orsola Benincasa e coordinatore scientifico dell’iniziativa – c’è tutta l’antropologia di una città/mondo come Napoli che il grande Maestro ha saputo trasformare in un luogo dell’anima, in una metafora universale della condizione umana e delle sue contraddizioni, passioni, ossessioni, capace di superare ogni barriera linguistica e culturale. Il sogno, il colloquio con i fantasmi, la presenza dell’aldilà in questo mondo, l’incontro scontro tra modernizzazione e tradizione, la festa, il culto della famiglia che diventa malattia, il tramonto del legame comunitario, l’individualismo consumistico incipiente, sono alcuni dei temi ricorrenti della mutazione antropologica intravista profeticamente da Eduardo,  in notevole anticipo su Pasolini.  E i personaggi eduardiani, proprio come in un teatro delle ombre, sono le proiezioni di questo fondo antropologico e sociale che illuminate dalle luci della ribalta assumono parvenze di donne e uomini fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni”.


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