La casa dei pesci di Paolo Fanciulli

Quando si è giornalisti “inside” è facile imbattersi in una “notizia speciale” anche mentre si è in vacanza. E’ cio che mi è capitato facendo tappa a Talamone (Grosseto) ospite di una coppia di amici.

Non sono la prima a parlarne, anzi, molti colleghi di testate anche estere, hanno abbracciato la causa realizzando e divulgando reportage magistralmente realizzati. Ma sono del parere che evidenziare certe questioni non è mai troppo e se si ha la possibilità di fissarlo per sempre nella memoria del web è ancora meglio!

La scorsa sera mi è capitato di essere ospite a cena presso l’ittiturismo “da Paolo il pescatore” di Paolo Fanciulli (in foto) dove, oltre alle prelibatezze culinarie preparate per un numero limitato di persone di tutte le età, ho avuto modo di conoscere il progetto dell’appassionato pescatore professionista ma soprattutto la sua lunga e storica lotta a salvaguardia del “nostro” mare e dei suoi abitanti.

Per comodità di scrittura, giacché scrivo da uno smartphone mentre sono in viaggio in auto (cosa non buona per il mio stomaco e per il mio compagno che senza assistenza si è già perso!), vi invito a scoprire e a sostenere Paolo a questo link: www.casadeipesci.it

Il menú della serata

Trattando di pesca-turismo ogni serata prevede un menú esclusivo in base a ciò che il mare ha voluto offrire nella giornata. Per cui abbiamo potuto gustare:  Crostini di pesce crudo (abbattuto al naturale e marinato in olio aromatizzato al limone);  tartine di acciughe al pesto di prezzemolo e di uova di muggine scottate nel burro; seppie patate e ceci (di cui ho fatto il bis); pasta al ragù di pesce e grigliata (accompagnata da pomodorini freschi al naturale) di sogliole serra, saraghi ombrine e triglie. Il tutto innaffiato da vino bianco vermentino, edizione speciale per “Paolo il pescatore” e chiuso da cantuccini e vin santo.

Tutte le altre foto sono su Facebook

 

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