KURDISTAN: VISITA DEL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

Nel pomeriggio di ieri si svolta la visita lampo a Erbil, in Kurdistan, del Capo di Stato maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli  Mantelli per un confronto con il suo omologo irakeno Generale Babaki Zebari. Nel corso della visita ha incontrato il Presidente della Regione del Kurdistan – Iraq Masoud Barzani e le più alte cariche del governo locale.

Il Capo di SMD, accompagnato dall’Alto Rappresentante  del Governo Regionale del Kurdistan dell’Iraq in Italia Dottoressa Rezan Kader, è stato accolto al suo arrivo dal Ministro degli Affari Peshmerga, Mustafa Sayid Qadir e dall’Ambasciatore Italiano in Iraq Massimo Marotti.

Il Presidente Barzani ha ringraziato il Capo di SMD per il supporto che l’Italia ha fornito e sta fornendo alle autorità kurde nella sua guerra contro l’ISIS ribadendo la necessità di un ulteriore sostegno da parte della comunità Internazionale in termini di materiali d’armamento e di addestramento.

L’Ammiraglio Binelli ha confermato l’impegno dell’Italia in favore dell’Esercito irakeno e del Kurdistan  nel contrasto all’ISIS sia nell’ambito di una collaborazione bilaterale e della coalizione internazionale. In particolare, per quanto attiene all’attività bilaterale, è stata valutata la possibilità di svolgere ulteriori attività addestrative in Italia a favore dei peshmerga nel settore del contrasto alla  minaccia IED (ordigni esplosivi improvvisati), che sta causando gravi perdite tra i militari e i civili kurdi. Al momento sono in corso colloqui in ambito coalizione per individuare le basi dove opereranno gli addestratori.

Successivamente l’Ammiraglio Binelli ha ultimato i colloqui con le autorità di vertice locali incontrando il Primo Ministro Nechirvan Barzani, il Ministro dell’Interno Abdulkarim Sultan Sinjari e il Capo Dipartimento degli Esteri Falah Mustafa Bakir.

La breve visita si è svolta in un clima di grande cordialità e condivisione di vedute a riprova della volontà di contrastare insieme la minaccia terroristica posta da ISIS e della riconoscenza delle Autorità e del popolo kurdo per il supporto italiano.

 

 

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