Kosovo: Cambio Multinational Battle Group West

Si è svolta questa mattina presso Camp “Villaggio Italia”, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Multinational Battle Group West (MNBG-W), l’unità multinazionale a guida italiana che opera nel settore ovest del Kosovo nell’ambito della Missione Kosovo Force (KFOR).Gli uomini e le donne del 62° Reggimento Fanteria “Sicilia” di Catania e del 232° Reggimento Trasmissioni di Avellino sostituiscono i colleghi del 4° Reggimento Carri di Persano e del 11° Reggimento Trasmissioni “Leonessa” di Civitavecchia che rientrano in Patria dopo sei mesi di missione.

Il passaggio di responsabilità tra il Colonnello Salvatore Alessandro Sarcià, Comandante uscente e il Colonnello Giovanni Giagheddu è avvenuto alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, S.E. Andreas Ferrarese, del Comandante di KFOR, Generale di Divisione Guglielmo Luigi Miglietta e del Vicecomandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), Generale di Divisione Aerea Stefano Vito Salamida oltre a numerose autorità civili, militari e religiose convenute per l’occasione.

Parole di apprezzamento per il significativo contributo fornito alla missione NATO da parte del MNBG-W sono state formulate dal Generale Miglietta a cui si è unito il Colonnello Sarcià, comandante uscente, che h voluto  ringraziare i propri soldati per l’incessante lavoro svolto e i concreti risultati ottenuti sul campo.

I carristi del 4° Reggimento Carri hanno condotto durante il semestre di mandato, 785 pattuglie appiedate, 3188 posti di osservazione e 1594 pattuglie motorizzate, per un totale di circa 65.000 km percorsi.

Il MNBG-W ha svolto inoltre, numerosi progetti di cooperazione civile-militare volti a migliorare le condizioni di vita generali della popolazione locale, operando sempre nel pieno rispetto di ogni cultura, etnia, tradizione e credo religioso. Il MNBG-W ha condotto oltre 200 meeting con le autorità governative e religiose locali ed ha effettuato oltre 20 donazioni di materiale vario tra cui abbigliamento sportivo, arredi scolastici e materiali didattici. Tra i maggiori risultati ottenuti, ricordiamo il progetto relativo alla costruzione di una strada in un quartiere della municipalità di Peja/Pec abitato prevalentemente da cittadini di etnia RAE (Rom-Ashakli-Egiziani), il progetto relativo alla fornitura di dodici apparecchiature tecniche ARVA (apparecchiature rilevamento valanga) e attrezzature tecniche in favore della squadra di soccorso alpino della municipalità di Peja/Pec e la donazione di arredi ospedalieri forniti dall’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord”, a favore dei  medical center delle municipalità di Istog/Istok e Junik.

I fanti  del 62° Reggimento Fanteria “Sicilia” opereranno nell’ambito del MNBG-W in una compagine multinazionale composta da militari austriaci, moldavi e sloveni. La bandiera di guerra del 62° Reggimento Fanteria “Sicilia”, torna in Kosovo dopo circa 8 anni dall’ultima missione. Infatti nel 2008 il 62°Reggimento Fanteria “Sicilia” deteneva la leadership della Task Force “Aquila”, nell’ambito dell’Operazione “Joint Enterprise”.