INDUSTRE CREATIVE: REGIONE VENETO GEMELLATA CON LA PUGLIA

Sessantotto imprese ‘creative’venete del settore comunicazione, spettacolo, cinema, digitale e dei beni culturali, a confronto con la Regione Veneto, per disegnare le strategie di sviluppo, i fabbisogni formativi, come avvicinare i giovani a nuove professioni che creano lavoro e reddito. L’occasione l’ha offerta la giornata di lavoro e progettazione promossa oggi nelle aule di Cà Foscari, dall’assessorato regionale al Lavoro e alla Formazione, in collaborazione con l’ateneo veneziano, ospite il distretto “Puglia creativa”.

Tra Veneto e Puglia, infatti, è in corso un gemellaggio formativo e culturale, rivolto in particolare allo scambio di esperienze formative nel mondo del lavoro. Nel settore delle imprese culturali, la Puglia, con il distretto delle imprese creative offre una esperienza concreta di ‘volano di sviluppo’, che il direttore del distretto Vincenzo Bellini ha fotografato in 22.800 imprese, 55 mila posti di lavoro, quasi due miliardi e mezzo di fatturato, pari al 4,3 per cento del Pil regionale. “Le industrie creative rappresentano una scommessa per superare la crisi e progettare il futuro – ha sottolineato l’assessore veneto alla formazione – Una scommessa sulla quale investire per una gestione innovativa e industriale delle produzioni, utilizzando al meglio le risorse di Garanzia Giovani e del Fondo sociale europeo al fine di formare nuovi profili professionali e competenze integrate. La cultura è innovazione e creazione di valore, capace di dare significato anche alla filiera manifatturiera e alle attività economiche tradizionali. Ma richiede anche competenze specifiche, passione e vocazione, capacità innovative. Tutti requisiti e abilità che necessitano di interventi di selezione mirata e di formazione specifica. Come questa giornata di confronto sui fabbisogni formativi e le giornate di selezione e orientamento (‘Boot camp’) organizzate nell’ambito di Garanzia Giovani, sempre in collaborazione con le aziende”.

Le aziende venete del settore creativo e culturale (presenti 15 di informatica e comunicazione, altrettante di design e grafica, 13 del turismo e dei beni culturali, 17 del mondo dello spettacolo e 8 dell’artigianato artistico) si sono confrontate con l’università di Venezia – rappresentata dal delegato del rettore, Vladi Finotto- capofila per progetti di formazione rivolti agli innovatori culturali e alle industrie creative del ‘made in Italy’, e con ‘imprenditori culturali’ di successo, delle due regioni.

“Le politiche dei contributi a pioggia alle imprese in Veneto sono superate da un pezzo – ha messo in risalto la rappresentante delle politiche regionali per la formazione e il lavoro – la Regione da tempo costruisce i bandi ascoltando le imprese, interagendo con imprenditori e manager e promuovendo occasioni di incontro diretto tra imprese e giovani. Il settore delle industrie creative, dove la Regione Veneto ha già finanziato 9 progetti di formazione medio-alta, coinvolgendo 388 aziende e circa 400 destinatari, dimostra di essere un ottimo banco di prova. E nei prossimi mesi organizzeremo altre giornate di lavoro ‘faccia a faccia’ Regione-imprese-giovani nei settori della moda, del manifatturiero smart e del sistema casa e arredamento”.