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A 10 anni dalla sua morte Craxi fa ancora discutere
Proposto da: Giuseppe Bosso Martedì 19 gennaio ricorre il decennale della scomparsa di Benedetto 'Bettino'Craxi,avvenuta ad Hammamet all'alba del nuovo millennio.
Nelle ultime settimane il dibattito politico è animato anche dalla discussa proposta del sindaco di Milano,Letizia Moratti,di intitolare una via allo scomparso leader socialista,Presidente del Consiglio tra il 1983 e il 1987,che scappò in Tunisia durante gli anni'caldi'di Tangentopoli,mentre la cosiddetta Prima Repubblica veniva spazzata via dalle inchieste condotte dall'attuale leader dell'Idv,Antonio Di Pietro,e sulla scena politica italiana irrompeva Silvio Berlusconi.
Giusto,si chiedono i non pochi detrattori di Craxi,intitolare una strada,una via o una piazza,ad una persona che fuggì dall'Italia per sottrarsi alla giustizia che lo aveva già condannato in via definitiva per corruzione e finanziamento illecito(e al momento del decesso aveva accumulato altre condanne in primo grado e in appello)?Scopriamo,in verità ,che 'Via Craxi'esiste già a Foggia,Lecce,e in alcuni comuni sparsi tra Lazio,Calabria e Toscana,dove a Grosseto addirittura al leader socialista è stata intitolata una piazza.
Probabilmente il fatto che la proposta sia partita proprio dalla città dove Craxi nacque e dove scrisse gran parte della sua vicenda politica(e giudiziaria...)ha animato questo aspro dibattito:esule o latitante?corrotto o perseguitato?statista o responsabile della sfiducia dei cittadini verso le istituzioni?
Certo non si può negare che durante la sua permanenza a Palazzo Chigi e nello scenario politico Craxi abbia vissuto fasi molto delicate,dalla crisi di Sigonella al taglo di quattro punti della Scala mobile;durante il suo Governo abbiamo assistito al nuovo Concordato,che risistemava il tessuto dei Patti Lateranensi in senso conforme al carattere laico disegnato dalla Costituzione repubblicana.
Eppure,le ombre di tangentopoli,il malcontento dei cittadini esploso con le monetine piovute sulla sua testa la sera del 30 aprile 1993 all'Hotel Raphael di Roma,sono elementi da non trascurare se si vuole esprimere un pacato e obiettivo giudizio sulla figura di Craxi.
Forse,allora,in casi come questo,non è banale dire che sarebbe meglio lasciare i defunti riposare in pace,soprattutto quando si cerca di impiegare il loro ricordo e la loro memoria per scopri tutt'alto che commemorativi...
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