Il riso Magisa sbarca a Napoli

In un elegante ristorante a due passi dal mare “La Riggiola” si è tenuta la degustazione di una nuova linea di riso: il “Magisa di Sibari”.


Un intero menu dall’antipasto al dessert per celebrare le diverse varietà di riso prodotte dall’azienda calabrese gestita dalle tre giovani sorelle Maria, Giusi e Sara Praino che si sono divise i compiti produzione, vendita e amministrazione.
Per anni la produzione di riso nella Piana di Sibari veniva devoluta grezza nel vercellese, poi l’imprenditore agricolo Giancarlo Praino decide di provare a occuparsi localmente di tutta la filiera, nasce così, nel 2005, la riseria Magisa, l’azienda si contraddistingue per occuparsi di tutta la filiera sul posto, dalla produzione alla lavorazione artigianale fino alla vendita, e per l’assenza di conservanti e la non completa sbiancatura, che permette di conservare meglio le proprietà sane e originarie del riso.
Lo chef Francesco Pucci ha alternato magistralmente il riso Karnak, Nero e Jemma con specialità calabresi come la’nduja e il caciocavallo silano e campane come le torzelle e i fagioli a formella.
Il menu formato da ben sette portate, ha soddisfatto anche i palati più esigenti mischiando il Karkak superfino, simile al Carnoli – quindi ideale per risotti, con ostrica grattugiata e caviale; il riso nero con fagioli e cozze che potrebbe avvicinarsi ad una formula meridionale classica ; il sartù al pomodoro con anima di melanzana e per concludere una classica cassata con farina jemma.
Anche per i vini selezionati che hanno accompagnato i piatti dello chef Pucci si è voluto dare spazio a cantine meridionali, con un Madreperla Bianco vino spumante brut x il brindisi iniziale e un Peperosso Igp delle Cantine Spadafora 1915 di Mangone in Calabria e una Falanghina Igp del 2018 dell’azienda CantaVitae di Marano in Campania, un’azienda giovane ma molto promettente.
Un apprezzamento particolare alla disponibilità e alla gentilezza dello staff del ristorante che ci ha ospitato per la degustazione.

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