Il personale della Regione Veneto in prestito agli uffici giudiziari del distretto

Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Presidente della Corte d’Appello di Venezia Antonio Mazzeo Rinaldi e il Procuratore generale della Repubblica di Venezia Antonino Condorelli hanno siglato un Protocollo d’Intesa per la temporanea assegnazione di personale della Regione Veneto agli uffici giudiziari del distretto.

L’accordo nasce dalla considerazione della particolare posizione geografica del territorio veneto, situato in posizione strategica rispetto alle principali linee del commercio nazionale e europeo e, quindi, con evidenti ripercussioni in termini di investimenti, sviluppo economico e competitività dello stesso; dall’altro, del fatto che la scarsità di risorse assegnate allo svolgimento di attività di competenza dell’amministrazione giudiziaria, inciderebbe sull’efficacia e sull’efficienza dei servizi da erogare a imprese e cittadini.

A tale fine la Regione Veneto, con il prestito temporaneo di proprio personale, intende contribuire a migliorare l’attività degli uffici giudiziari del territorio, collaborando così ad una significativa definizione dei procedimenti pendenti, creando quindi un circuito virtuoso per l’economia del territorio nel suo complesso, stimolando e incentivando investimenti e nuovi posti di lavoro.

Il personale temporaneamente assegnato agli uffici giudiziari, individuato dalla Regione con avviso interno, sarà destinato alla realizzazione di progetti, redatti dagli uffici interessati e coordinati dalla Corte d’Appello o dalla Procura, per la riduzione dei tempi di trattazione dei procedimenti e non potrà svolgere attività di assistenza al magistrato e all’udienza. La formazione e l’aggiornamento professionale del personale regionale saranno assicurati dagli uffici giudiziari stessi.

Il periodo di assegnazione è di 12 mesi, rinnovabili fino a scadenza (18 mesi).

“Il protocollo sottoscritto oggi nasce dal riconoscimento di una situazione di criticità del Veneto, regione cresciuta economicamente ma con un assetto giurisdizionale vecchio, e riveste una valenza di carattere fortemente strategico”, ha sottolineato il ministro Orlando. “Le riforme normative e organizzative avviate fin qui sul fronte degli organici della magistratura e del personale amministrativo, compreso il concorso appena varato per il reclutamento di 1.000 unità, hanno infatti bisogno di un certo tempo, anche se non troppo lungo, per realizzarsi: l’intervento della Regione Veneto ci consente una boccata di ossigeno. Per una volta un tampone molto prezioso, che serve da ponte per arrivare a qualcosa di già definito e che si sta per prefigurare”.

Dal canto suo il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha assicurato: “Metteremo a disposizione rapidamente i nostri dipendenti accelerando al massimo i bandi interni per le candidature. Ringrazio Orlando che ha risposto sollecitamente alle esigenze di un territorio che chiede una giustizia rapida ed efficiente quale elemento fondamentale di competitività. La seconda regione italiana per Prodotto interno lordo, la 600 mila partite Iva che animano una delle economie più forti d’Europa, ma soprattutto le imprese e i gruppi stranieri che valutano con favore la possibilità di investire in Veneto, chiedono soprattutto garanzie precise sul servizio giustizia”.