IL GRUPPO GESTO DI ESPERTI IN STOMATERAPIA SI ALLARGA AL CENTRO ITALIA

Viaggiare, fare sport, giocare con i nipoti… azioni quotidiane che ci rendono felici ma che per alcuni pazienti possono diventare solo un lontano ricordo.

Evitare che questo succeda ai portatori di stomia, riportare il sorriso sui volti di oltre 70.000 persone in Italia, è l’obiettivo degli infermieri stomaterapisti del nostro paese.
Più di 70.000 persone, a cui dobbiamo aggiungere circa 18.000 pazienti nuovi ogni anno, il 5% dei quali con meno di 18 anni, sopravvissute a una grave patologia o a un incidente .
Un collettivo importante, quindi, ma praticamente invisibile agli occhi della società. Per questo il Gruppo Gesto, Gruppo di Esperti in Stomaterapia, lavora in maniera volontaria su tutto il territorio italiano per diffondere la cultura della stomia e sensibilizzare sulle conoscenze richieste per un’assistenza di qualità al portatore di stomia.
Gesto nelle regioni del centro Italia
Il gruppo, formato da infermieri esperti, è un’iniziativa innovativa interregionale. Già attivo nel Nord, dove collabora con i collegi IPASVI e associazioni di categoria e di pazienti, come AIOSS, Associazione Italiana Operatori Sanitari di Stomaterapia, e FAIS, Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati, inizia adesso a lavorare nelle regioni del centro Italia, dove si contano più di 26.000 portatori di stomia.
In queste regioni le attività verranno portate avanti da 15 stomaterapisti attivi in diverse aziende di Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche e Sardegna, per sviluppare progetti di valore a sostegno della qualità della vita di chi vive con una stomia.
Per farlo, gli stomaterapisti di Gesto si offrono volontari e mettono a disposizione del legislatore, della pubblica amministrazione, delle associazioni di categoria e di pazienti le conoscenze e le competenze dei membri del gruppo.

«Queste persone hanno particolare bisogno di una assistenza continua e qualificata di natura tecnico-infermieristica, psicologica e sociale per imparare a vivere la propria vita in maniera autonoma e positiva» afferma Natascia Tonarelli, membro del gruppo e stomaterapista presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana Ospedale Cisanello.
«Possiamo migliorare notevolmente la qualità di vita di queste persone – spiega Concettina Taraschi, stomaterapista presso l’AOU Ospedali Riuniti Umberto I, G.M. Lancisi, G. Salesi di Ancona – Lo stomaterapista prende in carico la persona, valuta il complesso stomale e i suoi bisogni del paziente nel tempo. Pianifica l’assistenza, assistendolo nella libera scelta del miglior dispositivo di raccolta, rispondendo a requisiti oggettivi di sicurezza, protezione cutanea e affidabilità, per favorire il reinserimento della persona nel suo contesto sociale e lavorativo e prevenire possibili complicanze».

La stomia
La stomia è il risultato di un intervento chirurgico mediante il quale si crea un’apertura sulla parete addominale per mettere in comunicazione l’apparato intestinale o quello urinario con l’esterno. La creazione dello stoma rappresenta un salvavita e la corretta gestione della deviazione permette di migliorare la qualità della vita sia dal punto di vista della salute che da quello socio-relazionale.

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