I pizzaioli Condurro “Da Michele” esprimono tutta la loro Arte

I Condurro artigiani dal 1870 nel creare da semplici, naturali ingredienti l’impasto necessario alla realizzazione di uno degli alimenti più conosciuti al mondo,  la “Pizza”.

Salvatore l’avo, Michele il figlio fondatore dell’antica pizzeria nel cuore di Napoli hanno trasferito la loro passione e lanciato le linee guida per i procedimenti di lievitazione, per la scelta degli ingredienti: del sale, del tempo e della temperatura necessaria a che una professione, un prodotto lasci l’ambito culinario e diventi arte, patrimonio di una cultura . Questa la dichiarazione che si può leggere a caratteri cubitali entrando nel nuovo locale “Da Michele” in Via Caio Duilio 26, quartiere Fuorigrotta, a Napoli che è stato presentato agli “aficionados”.

La pizzeria con cucina “Da Michele Condurro” per apprezzare il progetto di lavoro di un artigiano religiosamente attaccato alla tradizione di lunga data, quale è l’anfitrione Michele. La serata è stata allietata dalle melodie dei maestri dell’Accademia Mandolinistica Napoletana, che hanno fatto rivivere la Napoli di una volta.

La nuova ampia pizzeria, di ben 100 posti, è stata curata dai creativi di Raro Design e la caratterizza il forno inserito nella silhouette del Vesuvio, che rappresenta la passione che arde nella famiglia di Michele, ora cinquantaduenne, e di suo figlio Raffaele. Intanto nell’ampia sala con bar cura l’accoglienza la figlia Angela e nella moderna cucina c’è al lavoro il promettente chef Antonio Schiano. Domina su tutto il photographer Luciano Furia con gli scatti della sua ultramoderna apparecchiatura.

E la pizza, regina dell’incontro ?: “Marinara”, “ Margherita” , “Da Michele”, quest’ultima con l’accoppiamento del sapore di menta…, con le loro semplici e insostituibili “basi”: lievito, acqua, sale e farina del mulino Caputo sono state le vere protagoniste, innaffiate dai vini della Cantina Magliulo e delle birre Nastro Azzurro presentate da Ferdinando Luongo e Roberto Borneo. Una ventata nuova si profila con la gran qualità con l’olio Evo di Terre Stregate, con il pomodoro Gustarosso, con la mozzarella di bufala del Minicaseificio Costanzo.

La nuova struttura si avvale della consulenza della giornalista enogastronomica Monica Piscitelli e dei creativi di Startmedia, è stata ufficialmente varata alla presenza di Antimo ed Eugenio.