I Nine Below Zero in Italia dopo 36 anni per The Untouchables Club

I Nine Below Zero sono un gruppo blues rock inglese formato nel 1977 nella zona sud di Londra per iniziativa di Dennis Greaves (voce e chitarra) e Peter Clark (basso) che coinvolgono nel loro progetto Kenny Bradley (batteria) e Mark Feltham (voce e armonica). In piena esplosione punk 77 decidono di andare controcorrente ispirandosi al Chicago Blues di John Mayall[1] e di Sonny Boy Williamson II ed è proprio una canzone di Williamson a dare il nome al gruppo che fino al 1979 si era chiamato “Stan’s Blues Band”.
Grazie al loro manager Mickey Modern, che era sotto contratto con la A&M, riescono a convincere la casa discografica ad avere un contratto. Modern ne diventerà il produttore ed il direttore artistico. Nel 1980 pubblicano il primo disco, Live at the Marquee registrato dal vivo il 16 giugno 1980 nel famoso locale londinese.
L’anno successivo realizzano il primo album studio Don’t Point Your Finger prodotto da Glyn Johns. È questo il periodo di maggior successo e vengono invitati a molte trasmissioni televisive. Dopo il terzo album, Third Degree del 1982, sebbene questo sia stato il maggiore successo commerciale[2], l’interesse mediatico scende cosicché il gruppo perde affiatamento e decide di sciogliersi.
Nel 1990 la I.R.S. spinge per una riunione in occasione del decimo anniversario dal primo disco; Greaves e Feltham contattano quindi Gerry McAvoy e Brendan O’Neill (già sezione ritmica del defunto Rory Gallagher) che si uniscono stabilmente al gruppo.
Nel 1992 Feltham lascia il gruppo e viene sostituito prima da Alan Glen e dopo da Billy Boy Miskimmin. Feltham ritorna definitivamente nel 2001.
Nel 2005 il brano “Go Girl” viene incluso nella compilation Of Hands and Hearts: Music for the Tsunami Disaster Fund.
All’inizio del 2012 il dimissionario Gerry McAvoy viene rimpiazzato da Brian Bethell che aveva suonato il basso nell’album Third Degree.
Dopo 35 anni di carriera i Nine Below Zero sono considerati un gruppo cult in ambito blues rock potendo contare su una considerevole fetta di pubblico affezionato.