I lavoratori dello spettacolo chiedono tutele

I lavoratori dello spettacolo chiedono tutele

La categoria delle maestranze, degli attori e di tutti coloro che gravitano nel mondo dello spettacolo hanno voluto manifestare ieri con un flash mob per chiedere l’attenzione delle istituzioni sulla loro condizione di precariato, acuita dal Coronavirus con un appello.

La categoria delle maestranze, degli attori e di tutti coloro che gravitano nel mondo dello spettacolo hanno voluto manifestare ieri con un flash mob per chiedere l’attenzione delle istituzioni sulla loro condizione di precariato, acuita dal Coronavirus con un appello.


Rispettando rigorosamente le misure di distanziamento ed ognuno con indosso le mascherine davanti a Palazzo Reale tutti sistemati a scacchiera ed in silenzio , uno striscione Emergenza senza fine, per testimoniare la loro dignità di lavoratori non tutelati dal Governo e dalle misure messe in scena in campania, una scena toccante, gli organizzatori hanno dato lettura del comunicato con le richieste che verranno portate a Roma ai ministri competenti e se non verranno soddisfatte, sono pronti a manifestare il 30 maggio di nuovo a piazza Plebiscito ed eventualmente proseguire nello stato di agitazione permanente.
Chiedono “un reddito di continuità che traghetti il comparto culturale fino alla ripresa piena dei singoli settori e ne tuteli e garantisca l’esistenza, salvaguardando i rapporti di lavoro in atto” e “un tavolo di confronto tecnico-istituzionale immediato sulla riapertura, fra lavoratrici, lavoratori, sindacati, Governo e istituzioni”.
Ogni partecipante ha occupato la posizione assegnata «insieme al proprio strumento, abito/oggetto di scena e corpo, con la massima attenzione al distanziamento fisico, nel pieno rispetto delle norme previste, affinché questo momento di crisi – si legge nel comunicato  – sia l’occasione per affrontare collettivamente quelli che sono i problemi atavici di un comparto tra i più produttivi in Italia che attende da anni una legge che adegui il suo lavoro agli standard europei».
Hanno aderito alla manifestazione di ieri pomeriggio in piazza Plebiscito sigle e personalità importanti del comparto regionale dello spettacolo, tra cui la Llsc (Lavoratrici e lavoratori dello spettacolo Campania), Daniele Sepe, Giobbe Covatta, Maurizio Capone, Dario Sansone, Francesco di Bella, Claudio Domestico, Nuova compagnia di canto popolare, 99 Posse, Ex Opg-Teatro popolare, Eugenio Bennato e Pietra Montecorvino.

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