I 150 ANNI DELLA GUARDIA COSTIERA

“Il cuore vince tutto”. Con queste ispirate parole il contrammiraglio Antonio Basile, Direttore Marittimo della Campania e commissario dell’Autorità Portuale di Napoli, ha chiuso il suo discorso celebrativo per i 150 anni dalla fondazione del corpo delle Capitanerie di Porto enunciato nel salone Galatea della Stazione Marittima: la cerimonia ufficiale era già iniziata in mattinata con l’intitolazione alla Guardia Costiera del piazzale antistante la Stazione Marittima del porto di Napoli ed era proseguita con la messa in ricordo delle vittime del mare, celebrata nella cappella della Stazione Marittima, con il successivo lancio in mare di una corona di alloro e l’apertura solenne delle celebrazioni. Una giornata intera di eventi “per esaltare lo spirito di uomini e donne impegnati costantemente, giorno e notte, alla salvaguardia della vita umana in mare e la festa di oggi è dedicata a tutta la gente di mare, a partire dai pescatori fino ai cluster marittimi, per condividere  con loro i nostri 150 anni di Storia e mostrare l’orgoglio di servirli” come ha dichiarato lo stesso ammiraglio, sottolineando le grandi doti di umanità, il senso del Dovere, l’abnegazione e la saldezza di principi necessari agli appartenenti alla Guardia Costiera “per svolgere con assiduità e impegno il loro sacrificio giornaliero, a prescindere dai rischi per la propria incolumità, per la salvaguardia della vita umana senza pregiudizi di razza, religione, status sociale nei confronti di chi fugge da terre ostili, infiammate da guerre fratricide, sotto la minaccia del terrorismo, uomini, donne e bambini che attraversano il Mediterraneo pieni di speranza per un futuro dignitoso”. Alle manifestazioni ha partecipato anche l’ammiraglio di squadra Donato Marzano comandante del Dipartimento Logistico della Marina Militare che, insieme a Basile – alla presenza del Prefetto di Napoli Gerarda Pantalone, del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, del Questore Guido Marino, dei vertici della magistratura e delle Forze Armate, dei comandanti dei compartimenti e circondari della Direzione Marittima regionale e di tutto il personale delle capitanerie di porto della regione – ha concluso la cerimonia militare con la consegna delle onorificenza agli uomini e alle donne della Guardia Costiera che si sono particolarmente distinti in servizio, tra cui i comandanti della Capitaneria di porto di Torre del Greco Rosario Meo e di Castellammare di Stabia Savino Ricco. Nel corso del pomeriggio sono state sottolineate particolarmente le ultimissime emergenze del canale di Sicilia e del Mediterraneo in genere, con il soccorso in mare di 1400 persone in una dozzina di azioni diverse compiute in giornata dal personale delle Capitanerie di Porto.

“Omnia vincit animus”.   Citando il motto che da un secolo e mezzo sintetizza il coraggio degli uomini di mare e che contraddistingue gli appartenenti al corpo della Guardia Costiera che sa affrontare le difficoltà del mare e superarle nel rispetto delle regole della Natura, il contrammiraglio Antonio Basile ha voluto anche evidenziare “l’indispensabilità e l’operatività  del Corpo che, prestando il suo intervento con amore per il servizio e per il prossimo, contrasta il più grave dei mali che affliggono l’umanità, ovvero la globalizzazione dell’indifferenza e l’eutanasia del nostro Credo”. A sua volta l’ammiraglio di squadra Donato Marzano ha messo in risalto dati importanti come le 179.000 persone salvate nel 2014, i servizi effettuati dalla Guardia Costiera su 8000 km di coste della nazione, la dimensione della flotta italiana, l’idoneità dei nostri cantieri di realizzare navi imponenti, la capacità di proteggere le unità mercantili su tutte le rotte difendendo i loro percorsi da atti di pirateria, l’assistenza in mare ai naviganti, la buona amministrazione degli uffici interni.

In chiusura di cerimonia ha avuto luogo uno splendido e applauditissimo concerto di musica classica e napoletana “Musica mare” offerto dai vincitori delle borse di studio e dagli artisti membri sostenitori della manifestazione “Giacomo Maggiore” del Teatro di San Carlo, tra cui Margherita Pucillo, Imma Valeria Caputo, Maria Gioconda Santaniello e altri,  seguito da un vin d’honneur per le Autorità e taglio finale con la sciabola della torta augurale a opera del contrammiraglio Antonio Basile, affiancato dalla moglie Loredana.