“Gli angeli hanno quattro zampe”, il nuovo lavoro editoriale di Katiuscia Laneri

Si chiama “Gli angeli hanno quattro zampe” ed anche questo lavoro – come “Viaggio di Vita di Videoreporter” ed “Afghan West, voci dai villaggi” – è maturato in seguito ad una esperienza vissuta in prima persona dalla poliedrica autrice. 

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“Ho trascorso l’estate come Responsabile Dog Campus per un villaggio di un rinomato tour operator – spiega -. Qui, ho potuto condividere con i miei piccoli e grandi ospiti un luogo incontaminato ed immerso nel verde e avere conferma, attraverso i racconti dei loro padroni, dell’importanza che ciascuno ha in un nucleo familiare”.

Il manoscritto è stato archiviato per un bel po’ di tempo, a causa della deludente esperienza dell’autrice con le case editrici dei precedenti lavori: “Vantano una distribuzione che non hanno e si aspettano sia tu a portare loro il successo con la promozione. Una promozione che non viene ripagata neanche con la soddisfazione per la difficoltà di trovare in giro l’opera”.

Un lavoro rimasto archiviato in attesa di un’idea che si è fatta concreta proprio in queste ore.

“Ad un certo punto mi sono resa conto che la soluzione era proprio sotto il mio naso e che ero in possesso di tutti gli strumenti per metterla in pratica: Un sito internet con dieci anni di storia, famoso per essere stato tra i primi interattivi, con una news letter di diecimila contatti ed un sistema di crowdsorsing già attivo e ben avviato”.

“Gli angeli hanno quattro zampe”, infatti, è consultabile solo ed esclusivamente attraverso il sito www.kappaelle.net.

Il lavoro editoriale, concepito per essere facilmente consultabile anche da cellulare, è diviso in racconti brevi ciascuno dei quali è proposto come un diario del quadrupede protagonista, il cui nome dà il titolo alla storia. “Ad ispirarmi sono stati i padroni con la loro vita, il loro modo di essere, e con i quali ho instaurato una bella amicizia”.

Anche se di sicuro saranno loro i primi lettori, l’opera si prevede essere alla portata di tutti, senza distinzione di età, perchè se c’è una cosa che non cambia crescendo è proprio l’amore per gli animali.