Giuliana De Sio al Teatro Bellini di Napoli in “Notturno di donna con ospiti”

La recensione di Barbara Esposito Bonaccorsi

Una strepitosa Giuliana De Sio è in scena al teatro Bellini di Napoli dal 31 Ottobre al 9 Novembre con “Notturno di donna con ospiti”, testo del prematuramente scomparso Annibale Ruccello.

Un viaggio che attraversa la vita quotidiana, l’orrore della routine di una donna con tanti sogni, che si ritrova ad essere una casalinga frustrata, intrappolata tra le quattro mura domestiche.

Giovane madre di due bimbi in attesa del terzo, sposata a un metronotte, Adriana trascina l’ amarezza di una esistenza squallida, in uno squallido finto benessere, in una squallida emarginazione di un quartiere «residenziale» periferico che la fa sentire sola, avulsa da quella realtà di paese e di rione che l’ ha vista crescere.

E una sera, quando il marito è fuori per lavoro, i bambini dormono, il caldo afoso di un’estate di periferia, strani individui, desiderati e forse “evocati”, si introducono in casa e mettono a soqquadro la routine e le certezze illusorie di Adriana, la protagonista.

notturno di donnaLa reazione di Adriana, sulle prime titubante, si traduce in un confronto atroce con se stessa, ma si rivelerà un confronto necessario per fuggire da quella prigione grigia e ossessiva.

I personaggi che irrompono nella solitudine notturna di Andriana la tormentano, la irridono per la sua semplicità, per il suo parlare in dialetto, la seducono e fanno esplodere il suo avvilimento, il suo senso di inadeguatezza e di inettitudine.

Il tutto porterà ad un finale imprevisto.

Lo spettacolo si struttura come un percorso triste, attraversato da un turbine di sentimenti che producono un’involontaria comicità.

La De Sio è una protagonista indimenticabile, domatrice della scena, è lei che guida il ritmo dello spettacolo, rallentandolo come rallenta il tempo nelle calde e immobili sere d’estate, e accelerandolo quando le emozioni raggiungono il culmine.

Bravissimi anche gli altri interpreti di questo capolavoro ruccelliano: Gino Curcione, Rosaria De Cicco, Andrea De Venuti, Mimmo Esposito, Luigi Iacuzio. Magistrale la Regia di Enrico Maria La ;Manna, che ha saputo dare risalto agli aspetti più ironici e drammatici del testo, definito da lui stesso “un coacervo di sentimenti contrastanti”

 

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