Gita a Leuca con i Lions del club Lecce Host

Non c’è che dire, per il Lions Club Lecce Host, questa domenica di metà giugno 2015 si è rivelata, e resterà per sempre segnata, come un giorno memorabile: nell’occasione, infatti, i soci presenti, sotto forma di un nutrito drappello maggioritario, sono stati non solo Lions ma anche e soprattutto “Lions naviganti”.
Così, magnificamente senza tema d’esagerazione, ha preso corpo e si è animato il meeting itinerante a Leuca, su iniziativa ideata e fermamente voluta dal Presidente pro tempore del sodalizio, Antonio Lisi.
Imbarcatasi a bordo di una confortevole motonave, la comitiva ha avuto agio di godere del piacere di un’escursione lungo il litorale d’alta e frastagliata scogliera che si snoda, con visioni d’autentica magia, dalla celebre località turistica in direzione nord, cioè verso Marina di Novaglie e Tricase.
Grotte marine una dietro l’altra, una più bella dell’altra, costoni che, pur muti, paiono proporti dialoghi, immagini e figure reduci da stagioni lontanissime, ma che, tuttavia, hanno il pregio di mantenersi freschi e attuali, se non altro nel ruolo di simboli.
La natura, qui, racchiude uno speciale tratto del perimetro della nostra penisola che definire fantastico è riduttivo, che, insomma, sul piano della magnificenza e dello splendore, non annovera eguali, non soltanto in Italia, ma addirittura al mondo.
Viottoli precari e discese ripide, su cui da millenni, verosimilmente, non si poggiano passi umani, mentre, nella tradizione popolare, specialmente della gente di mare, rivestono ancora oggi precisi significati e riferimenti per ogni singolo scorcio del loro snodarsi.
Inoltre, nella suggestione di chi si trova a passare in rassegna, ancorché fugacemente, queste scogliere, fra “pizzi” e anfratti, è come se arrivassero misteriosamente e prodigiosamente a succedersi sfilate di legni antichi, con, al timone, le figure di famosi eroi navigatori greci alle prese col viaggio di ritorno verso le rispettive patrie, alcune delle quali, per la verità, non troppo distanti da questo preciso punto che segna il connubio fra Adriatico e Ionio.
Erano condottieri reduci dai fasti del trionfo sulla fortezza troiana, già ritenuta inespugnabile, eppure grandi uomini rimasti con i piedi per terra, desiderosi di rientrare in seno alle rispettive famiglie e comunità, certamente all’insegna della mai sopita, naturale spinta agli affetti cari, alla fratellanza e alla solidarietà.
Davvero, che fantastica navigazione quella odierna!
A comprova di ciò, più che ulteriori specifici dettagli, vale dire che, negli occhi di ciascuno, si sono stagliate e conservate nitide le immagini contente e serene dei “Lions naviganti”.
Dopo l’indimenticabile escursione nautica, un ottimo pranzo in amicizia e, quindi, una breve sosta alla Basilica Santuario S. Maria De Finibus Terrae e ritorno a Lecce, in un’atmosfera di generale appagamento.
Davvero, un grazie sincero e forte al Presidente Lisi che, con l’occasione, abbiamo festeggiato anche per il suo fresco giorno onomastico.

 

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