Giornata mondiale dell’Alzheimer, inaugurato nuovo Centro Sollievo di Rosà (VI)

La Regione Veneto, dal 2013 ad oggi,  ha investito 4.650.000 euro per consolidare i progetti di ‘Sollievo’ e sviluppare nuovi centri e servizi.

“La ricerca ha ancora molta strada da fare per dare una risposta a demenze e Alzheimer, ma intanto la nostra sfida quotidiana è dare sollievo alle famiglie e ai malati, offrendo loro occasioni di incontro, socializzazione e riabilitazione. Una sfida possibile, attraverso l’impegno congiunto di Regione, Ulss, Comuni e associazioni e volontari”. E’ il messaggio che l’assessore al Sociale della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, ha voluto lanciare oggi, in occasione della 25° giornata mondiale dell’Alzheimer, inaugurando il nuovo Centro Sollievo di Rosà, in piazza Mazzini, e intervenendo al convegno a Sarmeola di Rubano “Insieme. Molto è ancora possibile” promosso da associazioni, strutture e servizi padovani per l’Alzheimer.

In Veneto continua a crescere la ‘rete’ regionale dei Centri Sollievo, sostenuta e finanziata dalla Regione: con 155 strutture presenti nelle diverse province venete (erano 106 nel 2015),  la rete dei Centri Sollievo mobilita 153 associazioni, oltre 1200 volontari, e offre assistenza ad un migliaio di persone affette da Alzheimer e da patologie di decadimento cognitivo. La Regione Veneto, dal 2013 ad oggi,  ha investito 4.650.000 euro per consolidare i progetti di ‘Sollievo’ e sviluppare nuovi centri e servizi.

“Sono in arrivo nuove linee guida regionali per incrementare i servizi di Sollievo e di accompagnamento dei malati e delle famiglie – ha annunciato l’assessore – Con gli ultimi provvedimenti si è inteso rafforzare le forme di integrazione tra i servizi delle aziende sanitarie competenti in materia e i centri sollievo per riqualificare i protocolli di presa in carico degli assistiti e la formazione dei volontari negli interventi di riabilitazione”.

Studi specifici su campioni di soggetti affetti da decadimento cognitivo con problematiche nella sfera dell’orientamento spazio/tempo, della memoria e dell’attenzione, hanno dimostrato che le tecniche di assistenza mediante attività di stimolazione cognitiva, musicoterapia, psicomotricità, arteterapia, yoga e fisioterapia di gruppo producono effetti di stabilizzazione della situazione di decadimento e, per alcune funzioni, anche un tendenziale miglioramento: orientamento nello spazio e nel tempo, nella comprensione verbale e nell’umore.

“La prima battaglia da vincere è quella contro l’isolamento e lo scoraggiamento – ha esortato l’assessore – È dimostrato che inattività e solitudine possono comportare un peggioramento complessivo delle funzioni di memoria, orientamento ed equilibrio. I Centri Sollievo sono una prima risposta per rompere il muro del silenzio e per offrire alle famiglie il supporto di persone competenti e di attività che aiutino i loro familiari a mantenere dignità e qualità di vita”.

Commenti

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.