Erasmus on Stage: talento e diversità

Cinque appuntamenti tra Jazz e classica per la V edizione che si svolgerà nella Chiesa di Santa Apollonia dal 27 settembre al I ottobre

Un viaggio verso un avvenire diverso, un viaggio che concede di perdersi, di voltare le spalle al passato e di abbandonare le proprie sicurezze. Studenti di generazione, origine e formazione diverse, giovani in movimento, ragazzi che arrivano e che partono, questo è il progetto Erasmus e che, nell’intervallo da uno spostamento all’altro, ci lasciano un dono prezioso codificato in arte.

Ad illustrare il programma, a palazzo di Città, il direttore del Conservatorio Statale di Musica “G.Martucci” Imma Battista, la quale ha riconfermato l’impegno di offrire la possibilità agli studenti di confrontarsi con la realtà europea e in particolare con il palcoscenico e il giudizio del pubblico. FrancoMassimo Lanocita, vicepresidente uscente del C.d.A. dell’istituto, il quale ha ricordato l’excursus dell’Ufficio relazioni Internazionali, avviato proprio sotto la sua presidenza e oggiconfermato come uno dei massimi in Italia per mobilità grazie alla docente Anna Bellagamba, promotrice dei concerti e alla sua erede Margherita Coraggio, anima della rassegna, unitamente a Chiara Natella e alla sua Bottega San Lazzaro, che ospita i concerti nella Chiesa di Santa Apollonia. Cinque le serate con gli studenti che, in giro per l’Europa, ritornano alla casa madre per proporsi al proprio pubblico, di questa V edizione di Erasmus on Stage. Il concerto inaugurale, il 27 settembre, saluterà il ritorno del batterista Pasquale Mandia, con il suo trio, per un nuovo approdo musicale in Santa Apollonia, con la sintesi delle sue tre diverse esperienze europee, tra le tradizioni portoghesi, danesi e belghe. Ancora una volta il jazz in apertura, che “E’ come…Erasmus” poiché esso non è solo musica, ma è un insieme di concezioni, teorie, racconti, immagini che hanno contribuito a dare forma ad un immaginario bianco e “nero”, impastato della sua natura improvvisata, la quale dispone con tensione verso ciò che verrà, verso le sorprese che irromperanno e la suspence che si crea nello scoprire, di volta in volta, un ulteriore tentativo di invenzione e di “incontro”. Il 28 settembre i ragazzi offriranno al pubblico dei preziosi “Souvenirs d’Europa”, a cominciare dalle Romanze op.94 di Robert Schumann per clarinetto e pianoforte, del 1849, nate per oboe, tre composizioni dal carattere delicato e quasi salottiero, che passano dalla malinconia della prima, alla serenità e all’incanto melodico della seconda, per arrivare al mistero, quasi magico, della terza. Tre splendide voci, intoneranno arie dei massimi compositori europei dal Mozart del Così fan tutte “Una donna a quindici anni”, a Il Campiello, testamento musicale di Wolf Ferrari. La terza serata, il 29, sarà dedicata alle “Impressioni romantiche” che offre il pianoforte. Si va oltreoceano con il sassofono contemporaneo Negli ultimi anni, il saxofono e in genere tutti gli strumenti a fiato, hanno ampliato le loro risorse musicali con l’utilizzo di molte tecniche che prima erano esclusivamente prerogativa del jazz e della musica contemporanea. “Sax & Friends”, il 30,  con voce e pianoforte per autori quali Lauba, Tanada, Nodaira, Fitkin e Cockroft, in una full-immersion alla ricerca delle nuove strade del principe del Novecento. Gran finale il 1 ottobre, con inizio alle ore 19, quando le nostre ance incontreranno i colleghi bavaresi nella serata “Augsburg und Salerno”, su pagine di Piernè, Raff e Dvoràk, un progetto particolare, in cui oltre gli allievi suoneranno insieme anche i docenti dei due conservatori, protagonisti di un particolare progetto del Leopold Mozart Centrum. I concerti saranno tutti ad ingresso libero, ma l’invito dei ragazzi è di inviare un contributo, non appena si sarà riacceso il cellulare fuori della sala, alle popolazioni terremotate del centro Italia, in un’onda sonora di solidarietà.