Eco-Friendly è il nuovo “Viaggiare Green”

Le vacanze eco-friendly che stanno sempre di più prendendo il sopravvento tra le famiglie italiane

Un nuovo trend pronto ad imporsi, attento agli sprechi e devoto alla riqualificazione della natura. Non a caso, le vacanze sostenibili ed attente all’ambiente sono in continuo aumento negli ultimi anni

Settembre 2019. “L’estate sta finendo” direbbe Righeira, ed invece sta appena iniziando: siamo infatti arrivati alla fatidica fine delle ferie annuali più richieste in assoluto ed i giorni di vacanza avanzano inesorabilmente verso la chiusura di un cerchio tanto odiato. Eppure, i medesimi giorni “vacanzieri” continuano reclamare il loro spazio, per via di un caldo che non accenna a fermarsi, chiedendo ad alta voce di essere quanto più green possibile. Un nuovo trend pronto ad imporsi, attento agli sprechi e devoto alla riqualificazione della natura. Non a caso, le vacanze sostenibili ed attente all’ambiente sono in continuo aumento negli ultimi anni: aumenta l’interesse e la voglia di fare un’esperienza di vacanza che sia non solo un’occasione di svago e relax ma anche un modo per imparare nuovi procedimenti sostenibili volti al risparmio energetico, così come aumentano sempre di più organizzazioni di vacanze ecologiche ed ecosostenibili, tour e veri e propri percorsi pensati appositamente per permettere di imparare ed approfondire le tematiche relative alla sostenibilità ed al rispetto per l’ambiente, l’alimentazione e la salute.

Proprio il 2019, così, si appresta ad aprire le danze del «magnifico biennio» insieme al 2018, stabilito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come l’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile: il duo-green mette, ha messo e metterà in campo iniziative e progetti finalizzati allo sviluppo, alla tutela dell’ambiente e al sostegno delle economie in difficoltà, facendo ruotare il tutto intorno a un modo di viaggiare che non incide negativamente sul benessere del pianeta e di chi lo abita. Una concezione di turismo nuovamente celebrata a 15 anni di distanza dalla prima edizione del 2002, che nasce da un’esigenza in costante crescita e della quale il mercato sta finalmente iniziando a tenere conto in modo serio: la decisione dell’ONU, pertanto, diventa un’opportunità unica per migliorare il contribuito del settore del turismo ai tre pilastri della sostenibilità economica, sociale ed ambientale. Secondo le statistiche dei motori di ricerca i viaggiatori che vogliono soggiornare in strutture sostenibili ed eco-friendly sta aumentando sempre di più per via dell’adeguamento del settore dei servizi agli standard più moderni: nel 2017 il 34% dei turisti ha scelto alloggi di questo genere mentre nel 2018 circa il 65% degli intervistati si è detto interessato a questo tipologia di vacanze impostate sulla filosogia green. Un enorme affare, un flusso di persone impensabile fino a pochi anni fa, favorito dalla riduzione dei costi di trasporti e dalla crescita esponenziale delle comunicazioni sotto la spinta dell’economia digitale. «Il turismo è diventato un pilastro delle economie, un lasciapassare per la prosperità e una forza capace di migliorare la vita di milioni di persone», ha detto Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, appoggiato, in un secondo momento da Taleb Rifai, direttore generale del World Tourism Organization (UNWTO), il quale ha ribadito che «il turismo genera una cifra stimata al cinque per cento delle emissioni globali di gas a effetto serra: pertanto, secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP, ndr) questa proporzione è più elevata se si includono fattori come l’uso dell’energia negli alberghi e il trasporto di alimenti e articoli per l’igiene».

Il turismo responsabile, pertanto, diventa un modo di vivere e fare turismo, le cui conseguenze sono potenzialmente rivoluzionarie: viaggiando in modo responsabile, infatti, si promuove la diversità culturale, si abbattono barriere e si alimenta una “soft diplomacy” capace di costruire la pace tra i popoli, se non quella tra i governi. La stessa campagna Travel.Enjoy.Respect fa da supporto a tali teorie e suggerisce una serie di comportamenti virtuosi per essere turisti responsabili: si va dalla più elementare etichetta di “chiedere prima di fotografare le persone”, al rispetto dei luoghi sacri; dal comprare prodotti di artigianato locale al giusto prezzo, al contenere il proprio consumo di acqua ed energia. Poco importa, così, se nell’albergo ci sono lampadine a risparmio energetico o l’aria condizionata viene usata il minimo indispensabile, se la sostituzione degli asciugamani è meno frequente o se i prodotti a tavola sono bio: per il rispetto della natura i viaggiatori sono disposti anche a ridimensionare le loro necessità di comfort in vacanza spendendo un po’ di più. Inoltre, accanto alle strutture ecologicamente sostenibili, i viaggiatori cercano anche mezzi di trasporto eco-friendly: meglio i mezzi pubblici o la bicicletta, riducendo i viaggi in aereo. Tutto questo senza dimenticare che il settore è presente come target per tre degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile inclusi nell’Agenda 2030:

  • Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro decoroso per tutti;
  • Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili;
  • Salvaguardare gli oceani, i mari e le risorse marine per un loro sviluppo sostenibile.
La rivoluzione delle vacanze sostenibili sta prendendo piede tra le coppie più giovani
La rivoluzione delle vacanze sostenibili sta prendendo piede tra le coppie più giovani

In questo contesto, le 10 regole per vivere vacanze sostenibili e ad impatto zero diventano fondamentali: consigliate dal Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base Cellulosica, permettono di adottare uno stile di viaggio rispettoso e sostenibile, che permetta di preservare le spiagge, ancora del tutto riempite di bagnanti, e le montagne pulite:

  1. Informati sulle modalità di raccolta del tuo luogo di villeggiatura.Le regole principali comunque non cambiano: carta e cartone da riciclare vanno depositati all’interno dei contenitori appositi e non lasciati fuori.
  2. Appiattisci le scatole per ridurre gli imballi in piccoli pezzi.
  3. Scontrini e fazzoletti usati non vanno gettati nella raccolta della carta.
  4. Fai attenzione alle confezioni eccessivamente sporche di cibo di sostanze chimiche e alla carta oleata che vanno gettati nell’indifferenziata.
  5. Ricordati di non buttare nel contenitore della carta anche le eventuali buste di plastica che hai usato per trasportarla.
  6. Tratta l’ambiente che ti ospita come se fosse casa tua: anzitutto mantienilo pulito.
  7. Scegli destinazioni e alloggi a basso impatto: spiagge “bandiera blu”, comuni “bandiera
    arancione”, riserve naturali; itinerari cicloturistici o percorsi a piedi; e per l’alloggio affidati a strutture con certificazioni eco-friendly e integrati al contesto naturale: a giovarne sarà il territorio, ma anche la tua esperienza diretta col territorio e i suoi abitanti.
  8. Cammina, pedala e goditi il paesaggio: Per ridurre le emissioni di CO2 scegli il treno e, arrivato a destinazione, approfitta della vacanza per abbandonare auto e mezzi pubblici, scegliendo una bicicletta, una passeggiata o una gita in canoa.
  9. Scopri la cultura di un luogo a cominciare dalla sua tavola: Assapora e acquista prodotti a
    kilometro 0, ancor meglio se biologici: così contribuisci allo sviluppo economico locale, vivi a pieno le tradizioni del posto e non inquini. Quando vai al ristorante ma non finisci il cibo nel piatto, chiedi una doggy-bag per portare a casa gli avanzi, così riduci gli sprechi alimentari e puoi contare su un piatto già pronto per l’indomani.
  10. Evita lo spreco di risorse: Chiudi il rubinetto del lavandino quando ti lavi i denti, quando ti insaponi o metti lo shampoo sotto la doccia per risparmiare l’utilizzo di acqua: essere in vacanza non è un buon motivo per lasciare luci o condizionatore sempre accesi.

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