Donne del movimento operaio contro la “società del bunga bunga”

foto nonsolodonne 8 marzo a pomigliano (1)“Basta con i cipputi a 90° perché solo quando sono forti i lavoratori diventa più forte l’intera società del lavoro dipendente, ed è per questo che la splendida riuscita, per partecipazione e contenuti, di questo 8 marzo di nonsolodonne lancia a ‘tutti’ un forte messaggio di ricostruzione a tutto campo del pensiero operaio in netto contrasto col “nuovo” pensiero unico globale che avanza:  quello di Renzi, con suo job act, figlio dall’accordo Marchionne di Pomigliano che fa il paio col ddl sul sex worker avanzato al senato da parlamentari della casta (pd, fi, ed alcuni 5s) che vorrebbero riportarci tutti, uomini e donne, indietro di 100 anni. E questo mentre le donne della casta politica si accapigliano sulle “quote rosa” (in poche parole la spartizione delle poltrone). Ed  oggi, queste stesse, finanche della ricorrenza della giornata internazionale della donna, continuano in colpevole silenzio sull’orrore della legalizzazione di Stato della prostituzione (sex worker)”… “Questa vicenda è ancor più grave”, ha detto Mara Malavenda per il Comitato Mogli Operai Pomigliano,  perché…”come già stanno tentando per gli operai oggi vorrebbero sottoporre ad analoga e moderna schiavitù economica anche le donne ed i loro corpi che diventano così merce da comprare ed usare a piacimento con legittimazione legale di Stato. Il fatto è che la mercificazione in atto dei diritti dei lavoratori e di quelli sociali sta producendo devastanti conseguenze alla condizione delle donne costrette a pagare giorno dopo giorno prezzi sempre più alti nella moderna società capitalista. Ed è per questo che riteniamo che la questione della liberazione della donna è oggi tutta interna alla contraddizione capitale-lavoro, ed è su questo che noi, come donne del movimento operaio, oggi ci schieriamo lanciando un  ponte al 1° maggio per una assemblea nazionale operaia e dei lavoratori, “di donne ed uomini” a Pomigliano d’arco con quanti come noi sono convinti che le cose si possono e si devono cambiare”.

Il sindacato di Base Slai cobas, con Vittorio Granillo intervenuto in assemblea,  ha fatto propria la proposta del 1° maggio a Pomigliano da costruire insieme alle donne ed a tutte le forze politiche sociali e sindacali che si renderanno disponibili.

 

All’assemblea delle donne è intervenuto inoltre il professor Carlo Amirante, prestigioso costituzionalista già docente di diritto costituzionale all’università Federico II di Napoli che ha ricordato… ”il ruolo fondamentale delle donne anche nella battaglia intellettuale per la costruzione di una società alternativa al ruolo della “sacra famiglia” confacente al potere e dominata dalla figura maschile come legittimazione del dominio politico, economico e sociale borghese. Ricordando l’impegno concreto delle docenti dell’università della Calabria, la sua compagna Luitgrd Riegert appena scomparsa e la sociologa Renate Siebert”.