“Donna e Regina”: ecco come vivevano le monache a Napoli

Dopo intenso studio e ricerche approfondite tra le carte dell’Archivio Storico Diocesano e della Biblioteca Nazionale di Napoli verrà presentato sabato 14 maggio alle ore 11.00 presso il Complesso Monumentale DonnareginaMuseo Diocesano il libro “Donna e Regina, per i tipi di EdR Editore, della scrittrice Beatrice Cecaro con la prefazione del Cardinale Crescenzio Sepe.

L’autrice rivela storie nascoste e dimenticate di donne che nel corso di alcuni secoli hanno scelto, o hanno subito, l’esperienza della clausura nel Monastero di Donnaregina Vecchia, voluta dalla Regina Maria d’Ungheria. Scene di vita monacale quotidiana in cui sembra aleggiare la presenza costante della Regina Maria che in quel luogo riposa ancora e dà protezione, in un meraviglioso sepolcro realizzato da Tino di Camaino. Un nuovo romanzo storico, dopo “Madre di Pietà, in cui l’autrice rivelò la vera origine della Cappella Sansevero, che vuole far luce sulla vita delle monache clarisse dal XIV secolo fino alla chiusura del convento nella seconda metà dell’Ottocento. La scena chiave del romanzo si svolge in una notte sola in cui le suore, in sogno, si rivelano ed iniziano a raccontare fatti, episodi, sentimenti, vite e storie.

Storie di donne come quella di Isabella Caracciolo, di famiglia nobile e potente, pronipote di Adriana Carafa della Spina e nipote del Cardinale Innico Caracciolo, che è stata nel 15 agosto del 1656 la più giovane bambina ad entrare nel convento all’età di 7 anni con una procura speciale. Suora dall’età di 16, diventerà badessa del convento, accettando il destino che le era stato imposto. O viceversa, comeEleonora Pappacoda che rinuncia alla vita monacale per diventare moglie del Principe di Geraci e poetessa di spicco del salotto letterario di Aurelia d’Este. Infine Cherubina Ciccone, probabilmente antenata della cantante Madonna, che visse a Napoli, ma proveniva quasi certamente dal Monastero dei Miracoli di Casalbordino in Abruzzo.

Storie di quotidianità come l’episodio dell’arrivo del cioccolato in città. Regalato dalla Viceregina di Napoli al Cardinale Innico, divenne uno dei cibi di cui le donne andavano più golose come raccontano le testimonianze ritrovate nelle carte.

Storia di Napoli come quando, nel 1442, le suore aiutarono i soldati spagnoli a liberare la città dai francesi attraverso la sorveglianza della Porta di San Gennaro, fino alla Rivoluzione Napoletana del 1799, quando, alcuni anni dopo, le suore scrivono all’Imperatore Napoleone chiedendo di essere risparmiate dalla chiusura del convento.

“Abbiamo voluto fortemente questo libro – spiegano autrice ed editore – per rinfrescare la storia di Donnaregina Vecchia, della città di Napoli e restituire a tutti la memoria di donne cancellate dalla storia”

Interverranno alla presentazione, con l’autrice, il Direttore del Museo Diocesano don Adolfo Russo ed il Direttore di Rai VaticanoMassimo Milone. L’attrice Annalisa Renzulli leggerà alcuni passi significativi del brano.