DELEGAZIONE DEL CONSIGLIO D’EUROPA IN VENETO

Incaricata di monitorare l’attuazione in Italia della “Carta europea dell’autonomia locale”

“La vostra missione non poteva avvenire in un momento più cruciale del percorso che la Regione ha intrapreso con determinazione con l’obiettivo di conseguire una maggiore autonomia amministrativa e di governo del proprio territorio, superando così quel centralismo che frena la nostra economia e le ancora inespresse potenzialità di sviluppo sociale e organizzativo del Veneto”.  

Lo ha detto l’assessore regionale al territorio e alla cultura, Cristiano Corazzari, ricevendo stamane a Palazzo Balbi a Venezia, su delega del presidente Luca Zaia, una  delegazione del Congresso dei Poteri Regionali e Locali del Consiglio d’Europa, incaricata di monitorare l’attuazione in Italia della “Carta europea dell’autonomia locale”.

“Mi auguro che questa audizione sia di buon auspicio per il compimento del processo autonomistico del Veneto – ha proseguito l’assessore – osteggiato dalla politica romana ma legittimato dalla Corte Costituzionale che, con una sentenza a mio avviso storica, ha ammesso il referendum voluto dalla nostra Regione e che celebreremo entro l’anno in corso, al fine di ottenere  un forte avvallo popolare e democratico alle istanze di autogoverno che da lungo tempo animano la gente veneta”.

“La ‘questione veneta’ è oggi al centro dell’attenzione – ha sottolineato Corazzari – ed è un modello da seguire anche per altre Regioni, un caso nazionale che può segnare una svolta nella distribuzione dei poteri in Italia, bisognosa di quelle riforme istituzionali che il governo centrale si è dimostrato incapace di realizzare e che noi, dal basso, potremo finalmente portare a compimento”.

“L’obiettivo è quello del federalismo – ha concluso Corazzari –, perché contrariamente a quanto affermano i perplessi e i detrattori di questa grande riforma, le norme vigenti legittimano pienamente la nostra richiesta di autonomia nella stessa misura in cui oggi viene esercitata dalle province di Trento e di Bolzano, come peraltro dice l’articolo 116 della Costituzione italiana, letto nella sua interezza. Tutti i Paesi moderni nei quali il Pil è in crescita, guarda caso, sono federalisti: che non sia solo una caso, noi veneti ne siamo convinti”.

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